Europa: più facile finanziare la produzione di missili che aprire un bar.
La Commissione europea e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) hanno appena messo sul piatto 30 milioni di euro per sostenere Sienna Hephaistos Private Investments, il primo fondo europeo di credito privato dedicato esclusivamente alle PMI e imprese a media capitalizzazione del settore della difesa. Il fondo finanzierà aziende che producono componenti, tecnologie e armamenti, contribuendo ad aumentare la produzione europea di difesa e a rafforzare l’autonomia strategica dell’Europa.
Il tutto avviene in un contesto in cui avviare una piccola impresa in Europa resta un percorso pieno di ostacoli burocratici e finanziari (non parliamo dei paraculi “contributi a fondo perduti” pieni di limitazioni), mentre le aziende del settore militare ricevono capitali pubblici praticamente senza freni. La Commissione giustifica l’investimento con la guerra in Ucraina e l’instabilità geopolitica, sottolineando la necessità di rafforzare la catena di approvvigionamento europea della difesa. Nel frattempo, gli altri settori produttivi possono continuare a soffrire.
Il fondo, si legge ancora nella “velina” della Commissione di Ursula, sarà gestito da Sienna Investment Managers France e “offrirà soluzioni di debito su misura alle PMI che forniscono componenti critici per missili, armi e munizioni, colmando quello che viene definito il “deficit di finanziamento”. Allo stesso tempo, però, migliaia di imprenditori in Ue continueranno a faticare per ottenere prestiti per attività normali, tra tasse, regolamenti e richieste bancarie sempre più stringenti.
Ma perché parlare di problemi con un Esecutivo europeo rappresentato, per esempio, da Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa e lo Spazio, per il quale “agevolare l’accesso ai finanziamenti per le PMI nel settore della difesa è essenziale per rafforzare la nostra prontezza alla difesa”.
In pratica, l’Europa, in perfetta linea di continuità con la “strategia per il riarmo” è pronta a investire milioni in armi e tecnologie militari, mentre le micro e piccole imprese europee continueranno a restare a mani vuote, schiacciate dalla burocrazia e dall’accesso al credito quasi inesistente. Un segnale chiaro di priorità: più facile finanziare missili che un’attività che produce lavoro e servizi per la comunità.
foto Army Spc. Trevares Johnson
