15 Ottobre 2026
Europa

Euro digitale, l’ultima frontiera dei pagamenti: così la Bce vuole entrare nel portafoglio di tutti gli europei

L’Europa sta per dotarsi della propria moneta pubblica in formato elettronico. Si chiama euro digitale, sarà emesso direttamente dalla Banca centrale europea (Bce) e avrà lo stesso valore delle banconote che oggi custodiamo nei portafogli fisici.

Un progetto nato per dare all’Unione un sistema di pagamento comune indipendente da circuiti extraeuropei come Visa o Mastercard, ma anche per rispondere alle crescenti tensioni geopolitiche.

Il nuovo strumento non è una criptovaluta né una semplice carta di credito. Come spiega Anna Vizzari, responsabile Public Affairs di Altroconsumo, si tratta della versione virtuale del contante. “La fiducia dei consumatori sarà la condizione essenziale per il successo”, afferma l’esperta, sottolineando come sia fondamentale accompagnare i cittadini nella transizione evitando nuove forme di esclusione digitale.

Per vederlo concretamente nelle tasche degli italiani bisognerà attendere ancora qualche anno. Dopo le fasi di studio tra il 2021 e il 2023 e quella preparatoria culminata nell’ottobre scorso, il Consiglio direttivo della Bce ha dato il via libera definitivo. Entro fine 2026 verranno approvati il regolamento e la revisione normativa sui servizi di pagamento. A seguire, nella seconda metà del 2027, partirà una fase pilota di dodici mesi alla quale parteciperanno trentasei operatori, tra cui realtà italiane di primo piano come UniCredit, Poste Italiane, Monte dei Paschi di Siena e Nexi Payments. Se tutto procederà secondo il cronoprogramma, l’emissione potrebbe arrivare nel 2029.

Nella vita quotidiana, l’euro digitale dovrebbe integrarsi senza frizioni. Alla cassa del supermercato basterà utilizzare un’app dedicata o una carta specifica, avvicinandola al POS; dove viene accettata la carta di debito, arriverà anche questo nuovo metodo, con commissioni più basse per i commercianti. Una sua caratteristica distintiva riguarda la connessione: grazie a funzionalità offline, sarà possibile effettuare acquisti persino quando manca il segnale internet, con le operazioni memorizzate sul dispositivo e sincronizzate appena torna online. Anche i trasferimenti tra privati diventeranno immediati e gratuiti, cancellando la necessità di verificare se il destinatario usa Satispay, WhatsApp o altre applicazioni.

Nonostante le promesse di autonomia tecnologica, la Bce intende porre un argine ai flussi di capitali. Per impedire grandi ritiri dai depositi bancari tradizionali, infatti, è previsto un tetto massimo sulla liquidità detenibile, stimato attorno ai tremila euro. Il limite non bloccherà comunque gli acquisti di maggior valore: collegando il wallet al proprio conto corrente, eventuali eccedenze o carenze verranno compensate automaticamente tramite bonifico dal conto bancario verso il portafoglio digitale, sempre a costo zero per l’utente.

Sul fronte della privacy, le autorità assicurano che la Banca centrale non riceverà informazioni su singoli acquisti o abitudini di spesa. Le verifiche d’uso rimarranno delegate agli istituti di pagamento intermediari, mentre le transazioni effettuate in modalità offline resteranno completamente invisibili fino al momento della ricarica della rete.

foto Gerd Altmann da Pixabay.com