18 Luglio 2026
EuropaPolitica

Estrema destra in Francia, la Cassazione conferma le condanne per hate speech contro Eric Zemmour.

Le condanne per incitamento all’odio e diffamazione a carico di Eric Zemmour sono diventate definitive. Martedì la Corte di Cassazione ha respinto gli ultimi ricorsi presentati dal politico dell’estrema destra francese, confermando integralmente le sentenze dei tribunali di grado inferiore.

I giudici hanno avallato la decisione che lo aveva riconosciuto colpevole per dichiarazioni contro minori migranti non accompagnati e, in un procedimento separato, per affermazioni diffamatorie rivolte a un avvocato.

In particolare, la Cassazione ha ribadito che Zemmour – fondatore e presidente del partito Reconquête – è stato “correttamente” condannato per complicità in ingiuria pubblica e incitamento all’odio per un intervento del 2020 su CNews, in cui aveva definito i minori stranieri non accompagnati come “ladri”, “assassini” e “stupratori”. Per quei fatti era stato condannato a una multa di 10.000 euro, ricorda Le Parisien.

Secondo la Corte, le parole di Zemmour “hanno superato i limiti consentiti della libertà di espressione, per la loro violenza e portata generale”, e non possono essere giustificate nemmeno nel contesto del dibattito pubblico sull’immigrazione.

Figura centrale dell’estrema destra francese e noto per la sua retorica anti-immigrazione, Zemmour accumula così un nuovo insuccesso giudiziario mentre tenta di restare sulla scena politica in vista delle presidenziali del 2027.

foto WilliamCho da pixabay.com