8 Giugno 2026
Europa

Erdogan: “Israele è uno Stato terrorista. No alla disintegrazione della Siria”.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan (non certo un moderato) ha lanciato un duro attacco contro Israele, definendolo “uno Stato terrorista” e accusandolo di essere la principale minaccia per la stabilità del Medio Oriente. In un discorso alla nazione trasmesso dall’emittente TRT Haber, Erdogan ha anche ribadito che la Turchia non permetterà in alcun modo la disintegrazione della vicina Siria.

“Israele è uno Stato terrorista che non riconosce né leggi né principi,” ha dichiarato il leader turco, accusando Tel Aviv di aver esteso le proprie “azioni criminali” alla Siria negli ultimi giorni, con il pretesto di difendere la minoranza drusa.

“L’aggressione israeliana è oggi il problema più grave che affligge la nostra regione. Chi segue l’esempio di Israele si renderà presto conto di aver commesso un grave errore di calcolo,” ha aggiunto Erdogan, sottolineando che la politica di Ankara resta quella di salvaguardare l’integrità territoriale e l’unità della Siria.

Le dichiarazioni del presidente turco arrivano al termine di una riunione di governo e in seguito a una telefonata con il presidente siriano ad interim Ahmed al-Sharaa, durante la quale Erdogan ha espresso sostegno al cessate il fuoco in corso e all’unità del Paese.

La situazione nel sud della Siria si è deteriorata a partire dal 13 luglio, con violenti scontri nella provincia di al-Suwayda tra milizie tribali arabe e gruppi di autodifesa drusi. Due giorni dopo, l’esercito siriano è intervenuto per ristabilire l’ordine, mentre il 16 luglio Israele ha colpito obiettivi militari siriani, giustificando l’operazione con la necessità di proteggere la popolazione drusa locale.

foto https://www.tccb.gov.tr/