Erasmus+, borse sempre più insufficienti: l’allarme su affitti e costo della vita arriva a Bruxelles.
L’aumento del costo della vita rischia di compromettere l’accessibilità del programma Erasmus+, pilastro della mobilità studentesca europea e strumento chiave per garantire pari opportunità nell’istruzione. È l’allarme lanciato dall’eurodeputato Piotr Müller in un’interrogazione scritta presentata alla Commissione europea.
Nel testo, Müller sottolinea come l’impennata dei prezzi, in particolare degli affitti nelle principali città universitarie dell’Europa occidentale, stia erodendo il valore reale delle borse Erasmus. La crisi abitativa e il rapido aumento dei canoni di locazione finiscono così per creare barriere economiche sempre più alte, soprattutto per gli studenti provenienti dai Paesi a reddito più basso, che rischiano di essere esclusi dal programma.
Secondo l’eurodeputato, senza un adeguamento rapido degli importi, la mobilità internazionale potrebbe trasformarsi da diritto accessibile a tutti a privilegio riservato a chi dispone di maggiori risorse economiche, snaturando la vocazione inclusiva e sociale di Erasmus+. Un problema da non trascurare e che, unitamente alla crescente opacità all’interno delle varie agenzie nazionali per la gioventù in Ue, potrebbe portare a una crescente disaffezione verso un programma che è stato, fino a pochi anni fa, una delle poche buone pratiche europee.
Da qui le domande rivolte alla Commissione europea. Müller chiede se Bruxelles stia valutando l’introduzione di un meccanismo che consenta di aggiornare rapidamente le borse forfettarie, affinché riflettano i costi reali degli affitti nelle singole città universitarie e non solo l’andamento generale dell’inflazione. L’eurodeputato sollecita inoltre la creazione di nuove forme di sostegno che tengano conto delle forti differenze di costo della vita tra le regioni europee, prevedendo contributi più elevati nelle aree che, secondo i dati Eurostat, risultano particolarmente care.
Infine, Müller domanda se la Commissione stia considerando strumenti di supporto aggiuntivi, come sussidi per l’alloggio o meccanismi di assistenza d’emergenza, per garantire la partecipazione al programma degli studenti maggiormente esposti al rischio di esclusione economica.
E, se si considera anche l’insufficiente supporto economico offerto dal programma per le diarie dei partecipanti alle mobilità dei giovani, specialmente quelli più vulnerabili, la crescente mancanza di sostenibilità del programma Erasmus+ è sempre più evidente.
