Energia russa, Mosca presenta il conto all’Europa: “Tremila miliardi di euro persi”
Tremila miliardi di euro. È questo il prezzo che, secondo Mosca, l’Europa ha pagato per aver voltato le spalle all’energia russa. A confermare la cifra è stato Kirill Dmitriev, amministratore delegato del Fondo Russo di Investimento Diretto (RDIF), intervenuto oggi a margine del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo.
“La Germania e altri Paesi europei hanno perso circa tremila miliardi di euro a causa del rifiuto di acquistare energia russa, spingendo di fatto la propria economia sull’orlo del collasso”, ha dichiarato Dmitriev.
Dmitriev ha poi annunciato un incontro e una tavola rotonda con esponenti di Alternative für Deutschland, il partito tedesco di estrema destra che da tempo sostiene il ripristino dei gasdotti Nord Stream e il rilancio della partnership energetica con Mosca. Un segnale che conferma l’azione della Russia (al pari con il cosiddetto soft power dell’Ue) di puntare esplicitamente sulle forze euroscettiche e sovraniste del continente per riaprire canali diplomatici ed economici che la guerra in Ucraina aveva di fatto sigillato.
