Energia nucleare, l’UE accelera sullo sviluppo di nuovi impianti e reattori modulari.
L’energia nucleare torna al centro del dibattito europeo sulla sicurezza energetica e sulla transizione verde. In risposta a un’interrogazione parlamentare dell’eurodeputato Mihai Tudose (S&D), la Commissione europea ha confermato il proprio impegno verso la neutralità tecnologica e il sostegno allo sviluppo delle capacità nucleari, comprese le tecnologie emergenti come i reattori modulari di piccola taglia (SMR).
L’interrogazione, presentata il 26 febbraio 2025, sottolineava l’importanza strategica dell’energia nucleare nel ridurre la dipendenza dell’Unione Europea da fornitori esterni e instabili, evidenziandone anche la competitività economica in un contesto globale di crescente instabilità dei prezzi delle materie prime. Tudose ha inoltre ricordato la richiesta avanzata dall’Alleanza Nucleare – gruppo di Stati membri favorevoli al nucleare, tra cui la Romania – affinché la Commissione inserisca il principio di neutralità tecnologica nel Piano per l’Energia Accessibile.
Nella risposta, la Commissione – per voce del commissario Dan Jørgensen – ha ribadito che “la scelta delle fonti energetiche rientra nella competenza degli Stati membri”, come previsto dal Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, ma ha anche sottolineato che tutte le tecnologie a basse o zero emissioni di carbonio, incluso il nucleare, saranno necessarie per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione al 2040.
Bruxelles ha confermato che il principio di neutralità tecnologica è già parte integrante del Clean Industrial Deal e dell’Affordable Energy Action Plan. Tra le iniziative più rilevanti, figura la revisione del Programma Illustrativo Nucleare e la semplificazione dei processi autorizzativi per le nuove tecnologie nucleari.
Nel frattempo, l’Alleanza Industriale Europea sui Reattori Modulare di Piccola Taglia (SMR), recentemente lanciata, punta a facilitare l’adozione dei primi SMR nel continente entro l’inizio degli anni 2030.
La Commissione ha inoltre assicurato che continuerà a valutare la compatibilità degli aiuti di Stato concessi dagli Stati membri per l’ammodernamento e l’estensione della vita operativa degli impianti esistenti, “nel rispetto delle norme UE e della neutralità tecnologica”.
L’interesse per il nucleare, dunque, cresce nuovamente in Europa, spinto da esigenze di sicurezza, sostenibilità e autonomia energetica. Il dibattito resta aperto, ma le istituzioni sembrano sempre più orientate a considerare l’atomo parte integrante della transizione verde europea.
foto di distelAPPArath da Pixabay.com
