15 Ottobre 2026
Europa

Energia, l’Ue riduce i consumi primari ai minimi dal 1990 ma resta lontana dal target finale 2030.

Nel 2024 i consumi energetici dell’Unione europea continuano a ridursi, avvicinando il blocco agli obiettivi fissati per il 2030. Secondo gli ultimi dati diffusi da Eurostat, il consumo di energia primaria ha raggiunto 1.202 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep), segnando un calo dello 0,8% rispetto al 2023 e toccando il livello più basso dal 1990, primo anno per cui sono disponibili serie storiche complete.

Il dato conferma una tendenza di lungo periodo: dopo il picco del 2006, quando i consumi avevano raggiunto 1.511 Mtep, l’Ue ha progressivamente ridotto il fabbisogno energetico. Nel 2024 la distanza dall’obiettivo fissato per il 2030 — pari a 992,5 Mtep — si è ridotta al 21,1%, un miglioramento significativo rispetto agli anni precedenti.

In controtendenza, invece, il consumo finale di energia, che nel 2024 ha raggiunto 900 Mtep, registrando un lieve aumento dello 0,7% rispetto al 2023. Nonostante ciò, il livello resta superiore del 18% rispetto al target 2030, fissato a 763 Mtep, ampliando leggermente il divario rispetto all’anno precedente, quando lo scarto era del 17,2%.

Eurostat sottolinea che il livello più basso di consumo finale di energia rimane quello del 2020, con 893 Mtep, in un contesto fortemente influenzato dalla pandemia e dal rallentamento dell’attività economica.

foto di distelAPPArath da Pixabay.com