8 Marzo 2026
PoliticaSardegna

Emergenza-Urgenza, scontro frontale sul 118: Todde rivendica risultati, Piana denuncia “la solita propaganda di Ale”.

Il sistema di emergenza-urgenza in Sardegna finisce oggi al centro della polemica politica. Da una parte la presidente della Regione, Alessandra Todde, che lo scorso 18 settembre aveva rivendicato i dati diffusi da AREUS sull’attività estiva. Dall’altra l’ex consigliere regionale Tore Piana, che oggi parla invece di “propaganda” e di un “118 al collasso”.

Commentando le cifre dell’estate 2025 – oltre 53 mila richieste gestite dalle centrali operative di Cagliari e Sassari (+5% rispetto al 2024) e 709 missioni di elisoccorso, tra cui 26 trasferimenti fuori Sardegna e 20 interventi in zone impervie – Todde aveva sottolineato il lavoro straordinario di medici, infermieri e volontari: “Siamo consapevoli dei problemi strutturali e di lunga data che caratterizzano la sanità sarda – aveva dichiarato la presidente –. Ma la narrazione apocalittica che viene proposta quotidianamente, spesso da chi la sanità l’ha gestita per decenni, non ci appartiene. Preferiamo affrontare con umiltà le difficoltà e valorizzare il lavoro straordinario degli operatori”. Eppure, la presidente non ha mai stigmatizzato, per esempio, l’azione dei propri alleati del PD, ai quali andrebbe attribuita la colpa dell’attuale crisi di medici di Medicina Generale, suggerendo più una propensione per la semplice propaganda e autoreferenzialità politica.

Todde aveva inoltre ricordato che il 66% degli interventi ha riguardato codici gialli e il 10% codici rossi, e che durante l’estate è stato attivato un potenziamento con nuove postazioni infermieristiche e servizi h24 nelle aree costiere.
Si tratta di risultati concreti – aveva aggiunto – resi possibili dall’organizzazione, dagli investimenti mirati e dall’impegno di AREUS e del volontariato, a cui va la mia gratitudine”.

La presidente aveva anche annunciato i prossimi obiettivi: una quarta elibase nella Sardegna centrale, nuove elisuperfici nelle aree disagiate e l’operatività h24 dell’elicottero di Elmas.

Completamente opposta la visione di Tore Piana, che oggi accusa la presidente di mistificare la realtà. “Parlare di eccellenza è un insulto ai cittadini – attacca –. Mancano medici, mezzi medicalizzati e la rete di emergenza è allo sbando”.

L’ex consigliere denuncia che i mezzi avanzati in Sardegna sono meno della metà di quelli previsti dalla normativa nazionale e che spesso ai casi gravi rispondono ambulanze con soli soccorritori o infermieri, che non hanno per legge la possibilità di fare diagnosi o terapie. “E così – aggiunge – si ricorre all’elisoccorso per tutto: nell’estate appena trascorsa più di 700 interventi, anche per coliche e punture di insetto. Ma un elicottero costa 150 euro al minuto e resta bloccato nei tempi di attesa degli aeroporti”.

Secondo Piana, il 118 sardo ha perso le dotazioni che un tempo lo rendevano un modello a livello nazionale: mezzi di maxiemergenza equipaggiati, ecografi, compressori toracici, auto mediche veloci. “Le centrali operative, un tempo cuore pulsante del sistema, oggi sono ridotte a semplici call center – accusa –. E i piani territoriali vengono decisi a tavolino, non sui bisogni reali dei territori”.

Piana chiude il suo attacco ricordando che nel 2016 e 2017 il sistema sardo era l’unico in Italia certificato ISO 9001: “Oggi usiamo l’elicottero come taxi a 150 euro al minuto e abbandoniamo i territori senza una rete seria di emergenza. La presidente Todde smetta con la propaganda e venga a vedere di persona i pronto soccorso. La realtà non si cambia con gli slogan”.

E neanche regalando risorse (senza bando pubblico) alle rispettive lobby…

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