EMA, in aumento i costi della sede di Londra dopo la Brexit
Resta aperta la questione della vecchia sede londinese dell’Agenzia europea per i medicinali, nonostante il trasferimento dell’agenzia fuori dal Londra avvenuto dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.
Il tema è stato sollevato in un’interrogazione parlamentare dall’eurodeputata Kateřina Konečná, dopo che la commissione SANT del Parlamento europeo ha approvato il discarico di bilancio dell’EMA per il 2024 esprimendo preoccupazione per una situazione definita ancora sfavorevole. In particolare, è stato evidenziato come tre delle quattro revisioni di bilancio adottate nel 2024 abbiano richiesto un aumento del contributo europeo per coprire parte dell’affitto dell’edificio londinese, nonostante l’agenzia abbia lasciato quei locali da anni.
Una situazione che, secondo i parlamentari, rischia di incidere negativamente nel lungo periodo sulla capacità dell’EMA di concentrarsi sulle proprie attività principali nei settori della salute pubblica e animale. Attualmente, infatti, l’agenzia si trova a operare come subaffittuaria, in un contesto privo di collegamenti diretti con le sue funzioni istituzionali, rendendo necessaria una soluzione politica di lungo periodo.
Nella risposta fornita a nome della Commissione europea, il vicepresidente Maroš Šefčovič ha chiarito che Bruxelles mantiene contatti regolari con l’EMA per affrontare la questione degli affitti. Tuttavia, ha sottolineato che l’agenzia, in quanto entità giuridica autonoma, è direttamente responsabile dei rapporti contrattuali con i proprietari degli immobili, inclusa la sede londinese.
Il contratto di locazione, regolato dal diritto inglese, resta al di fuori del perimetro degli accordi tra Unione europea e Regno Unito, come l’Accordo di recesso e quello di commercio e cooperazione. Di conseguenza, la questione non viene affrontata nei negoziati con il governo britannico.
Per far fronte agli obblighi contrattuali con il proprietario dell’immobile, il gruppo Canary Wharf, l’Unione europea ha comunque incrementato i contributi destinati all’EMA. Nel dettaglio, sono stati stanziati 11,2 milioni di euro nel 2024, 13,3 milioni nel 2025 e 13 milioni nel 2026, mentre per il 2027 è prevista un’ulteriore dotazione di 12,3 milioni di euro.
foto Ministero della Salute
