7 Marzo 2026
PoliticaSardegna

Elmas, dimissioni della sindaca tra accuse incrociate: nel centrosinistra volano gli stracci, dura replica del Pd.

Il centrosinistra di Elmas si spacca in modo fragoroso. Ieri, a margine del Consiglio comunale, la sindaca Maria Laura Orrù aveva annunciato le proprie dimissioni, confermando, di fatto una crisi politica che ha subito assunto i toni di un regolamento di conti interno. Il Partito democratico cittadino, ormai passato all’opposizione da mesi, ha reagito con una nota durissima, respingendo al mittente le accuse della prima cittadina e rivendicando le ragioni della rottura.

“Ne prendiamo atto, e attendiamo la formalizzazione delle stesse”, si legge nella nota del Pd, ricordando che la sindaca ha motivato il passo indietro per “ristabilire un legame autentico con i cittadini e le cittadine”. Per i dem, però, si tratta dell’ammissione tardiva di un fallimento: “È del tutto evidente che finalmente ha preso atto che quel legame si era ormai spezzato, e non c’era più”.

Il partito democratico ha poi rivendica la decisione di uscire dalla maggioranza come un atto di coerenza politica: “È esattamente ciò che ha spinto nei mesi scorsi i consiglieri comunali del Pd, uniti alla consigliera indipendente, a prendere le distanze dalla maggioranza ed a porsi all’opposizione. Conseguentemente la sindaca non aveva più i numeri per poter deliberare in Consiglio comunale con l’autonomia di una sua maggioranza”.

Le parole pronunciate dalla prima cittadina in aula, secondo cui i consiglieri dem avrebbero “compromesso il patto di fiducia con la comunità”, hanno acceso ulteriormente gli animi. “Noi rispondiamo dicendo che siamo andati all’opposizione proprio per rispettare quel patto di fiducia, che invece abbiamo visto tradito dalla sindaca, dai suoi assessori e dalla maggioranza che le era rimasta”, replica il circolo locale dem.

Altro passaggio contestato è il riferimento alle “vecchie logiche della politica” da cui la sindaca ha detto di non volersi piegare. “Non sappiamo quali siano le vecchie logiche a cui si riferisce – ribatte il Pd – e la invitiamo a chiarirlo pubblicamente, perché nel 2021 siamo stati noi a sceglierla come candidata, contribuendo in modo determinante alla sua elezione grazie al nostro radicamento e alla nostra capacità di creare consenso”.

Il passo per l’affondo dem è breve: “Abbiamo riscontrato forti limiti nella capacità di amministrare e di guidare una macchina complessa come il Comune di Elmas. Non si tratta di giudicare la persona, ma il suo operato”. Il quadro tracciato è severo: “Sono troppe le cose che non stanno andando bene dentro e fuori il Comune, e noi non volevamo più essere spettatori impotenti, apparendo corresponsabili”.

Nella ricostruzione dei dem, inoltre, la frattura affonda le radici nei primi mesi della legislatura: “Fin dalle prime fasi abbiamo registrato chiusura al confronto politico, accentramento delle decisioni, mancato rispetto del programma elettorale e progressiva esclusione del nostro gruppo consiliare dai passaggi strategici”. Nonostante ciò, sostengono, “per senso di responsabilità abbiamo scelto a lungo la strada della mediazione”, evitando lo scontro pubblico e provando a incidere dall’interno.

Per il Pd la responsabilità dell’epilogo è quindi chiara e incontrovertibile: “La sindaca ha preferito rinunciare al suo ruolo di guida di tutti e chiudersi in solitudine, arrivando alla decisione delle dimissioni, che avranno la naturale conseguenza di rallentare ulteriormente l’azione amministrativa”. Un esito definito “una sconfitta politica della sindaca”.

Ora si apre una fase inedita: “Responsabilmente ci prepareremo alle prossime elezioni, pienamente consapevoli del ruolo che abbiamo avuto e delle scelte che abbiamo compiuto”, afferma il circolo dem, rivendicando quanto di buono realizzato grazie all’impegno dei propri assessori e consiglieri e attribuendo invece “alla sola responsabilità della sindaca, dei suoi assessori e della maggioranza che le era rimasta” ciò che non è stato fatto o è stato fatto male.

La parola finale, conclude la nota, spetterà agli elettori: “Saranno i cittadini, con il loro giudizio e il loro voto, a determinare le scelte future per Elmas”. Intanto, nel campo progressista (come ricorda anche la politica regionale) le macerie politiche restano evidenti.