Elezioni in Romania. TikTok sotto la lente dell’UE
Dopo le presidenziali rumene del 24 novembre 2024, la Commissione Europea ha intensificato il monitoraggio nei confronti di TikTok, accusata di non aver rispettato il Digital Services Act (DSA) e la normativa elettorale nazionale. Le autorità europee temono che la piattaforma possa aver facilitato la diffusione di contenuti inautentici e manipolativi, con potenziali effetti sul processo elettorale e sul dibattito pubblico.
La questione è stata sollevata in via ufficiale dall’eurodeputata Maria Grapini (S&D), che ha chiesto chiarimenti sulle azioni intraprese dalla Commissione per evitare che simili episodi si ripetano — non solo su TikTok, ma anche su altre piattaforme digitali capaci di influenzare il voto.
In risposta, la Commissione ha confermato di aver inviato a TikTok due richieste formali di informazioni, rispettivamente il 29 novembre e il 6 dicembre 2024, riguardanti le misure adottate per gestire i rischi derivanti da attività inautentiche, uso improprio di automazioni e funzionamento degli algoritmi di raccomandazione.
Non solo: il 5 dicembre 2024, Bruxelles ha adottato una decisione che obbliga TikTok a conservare tutti i dati rilevanti legati alla gestione dei rischi per l’integrità dei processi elettorali e del discorso civico, relativi al periodo compreso tra il 24 novembre 2024 e il 31 marzo 2025.
Il 17 dicembre 2024, la Commissione ha quindi aperto un nuovo procedimento formale nei confronti della piattaforma – il terzo – per verificare eventuali violazioni degli obblighi previsti dal DSA. L’inchiesta si concentra in particolare sulla manipolazione intenzionale dei servizi e dei sistemi della piattaforma, inclusi gli algoritmi che determinano i contenuti suggeriti agli utenti e la diffusione rapida di pubblicità politica e contenuti sponsorizzati che potrebbero non essere in linea con i termini di servizio di TikTok.
Nel frattempo, l’UE ha pubblicato nel marzo 2024 delle linee guida per mitigare i rischi sistemici online in periodo elettorale, e ha rilasciato nel febbraio 2025 un “toolkit elettorale” dedicato ai coordinatori dei servizi digitali. Inoltre, nel marzo 2025, la Commissione ha partecipato — insieme ad alcune piattaforme digitali di grandi dimensioni (VLOPs) — a uno stress test elettorale organizzato dalle autorità rumene.
