12 Ottobre 2026
Politica

Elezioni in Israele: verso la liquidazione di “Bibi” e sodali

Il blocco di opposizione guidato da Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar, otterrebbe 54 seggi sui 120 della Knesset, contro i 50 della coalizione di governo del primo ministro Benjamin Netanyahu. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dall’emittente israeliana Channel 12.

Secondo la rilevazione, Yashar resterebbe il primo partito con 23 seggi, mentre il Likud di Netanyahu si fermerebbe a 20. Sedici seggi andrebbero a formazioni non collocate in nessuno dei due schieramenti.

Tra queste, il partito Together di Naftali Bennett otterrebbe 13 seggi, seguito a quota nove ciascuno da The Democrats, guidato da Yair Golan, e da Yisrael Beiteinu di Avigdor Lieberman.

Nel blocco di Netanyahu, gli ultraortodossi di United Torah Judaism otterrebbero , secondo il sondaggio, otto seggi e Shas di sette. Potere Ebraico (Jewish Power), guidato dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir, avrebbe sei seggi, mentre il Sionismo Religioso ne otterrebbe cinque.

La Lista Araba Unita è proiettata sui cinque seggi, mentre The Reservists, Amcha Yisrael e Kahol Lavan otterrebbero quattro seggi ciascuno.

Secondo il sondaggio, sono 38 le liste registrate per le prossime elezioni, ma solo 13 supererebbero la soglia di sbarramento ed entrerebbero in parlamento.

Per formare un governo in Israele servono almeno 61 deputati su 120. Nessuno dei due blocchi, stando alla rilevazione, raggiungerebbe questa soglia: il peso dei partiti non allineati, con i loro 16 seggi, potrebbe quindi risultare decisivo.

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