14 Marzo 2026
PoliticaSardegna

Educazione sessuale,FISS: “Grave passo indietro per la salute dei giovani”

La Federazione Italiana di Sessuologia Scientifica (FISS) lancia l’allarme sul disegno di legge relativo al consenso informato preventivo, attualmente in discussione alla Commissione Cultura della Camera.
Secondo la Federazione, il provvedimento “blocca o rende estremamente difficoltosa” la realizzazione dei programmi di educazione all’affettività e alla sessualità destinati ai minori nelle scuole italiane.

Un arretramento pericoloso in un momento critico.

Non solo l’Italia è rimasta uno dei pochi Paesi europei senza una legge sull’educazione sessuale obbligatoria a scuola – come raccomandato da tempo da ONU, UNESCO e OMS – ma in caso di conferma del ddl assisteremmo a un grave ulteriore passo indietro, con ricadute pesantissime sulla salute dei giovani.

E, nel frattempo, le infezioni a trasmissione sessuale sono in “drammatico aumento” tra adolescenti e giovanissimi, mentre cresce l’urgenza di programmi di prevenzione contro la violenza di genere e gli abusi.

UNESCO: “L’educazione sessuale è essenziale per i giovani”.

A difendere l’educazione sessuale anche le raccomandazioni dell’UNESCO, secondo cui l’educazione sessuale produce effetti positivi comprovati sullo sviluppo di bambini e adolescenti, migliorando conoscenze, atteggiamenti e competenze, a partire dalla riduzione di comportamenti a rischio, gravidanze indesiderate, aborti, infezioni sessualmente trasmesse e violenze, oltre a promuovere il rispetto dei diritti umani e la parità di genere.

OMS: “Introdurre l’educazione sessuale fin dall’infanzia”.

A rimarcare l’importanza dell’educazione sessuale per i giovani è stata anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha più volte raccomandato di introdurre l’educazione sessuale obbligatoria fin dalla scuola dell’infanzia, elaborando specifiche linee guida europee.

Il ddl contraddice anni di lavoro e progetti pubblici.

Il testo del ddl, insomma, non solo ignora le raccomandazioni internazionali e le sollecitazioni delle Autorità per l’Infanzia, ma contraddice anche i progetti sostenuti dal Ministero della Salute negli ultimi anni.

In Italia, alla fine, a causa di insopprimibili derive ideologiche, si continua a mettere a rischio la salute e i diritti dei minori. Meglio proseguire con le poco sostanziali campagne sul nulla…

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