14 Marzo 2026
Europa

Dura condanna dell’UE alla legge georgiana sugli “agenti stranieri”: “Grave arretramento democratico”

L’Alto Rappresentante dell’Ue, Kaja Kallas, e la Commissaria europea Marta Kos, hanno firmato una dichiarazione congiunta in cui denunciano con fermezza l’adozione da parte della Georgia della legge sulla registrazione degli “agenti stranieri”, definendola “un grave arretramento per la democrazia del Paese”.

Secondo i due rappresentanti dell’UE, la nuova normativa, assieme a recenti leggi su media e finanziamenti esterni, rappresenta “un attacco diretto al dissenso” e contribuisce a “limitare le libertà fondamentali, restringere lo spazio per la società civile e mettere a rischio la sopravvivenza stessa delle istituzioni democratiche in Georgia”.

Il Consiglio europeo, nelle sue conclusioni di giugno e ottobre 2024, aveva già avvertito che un simile orientamento politico compromette seriamente il percorso di adesione del Paese all’Unione Europea. Al momento, il processo di integrazione è di fatto sospeso.

«”L’UE ribadisce il proprio appello alle autorità georgiane affinché ascoltino le chiare richieste del loro popolo per una democrazia autentica e un futuro europeo”, si legge nella nota, che sollecita anche l’immediato rilascio di giornalisti, attivisti, manifestanti e leader politici detenuti ingiustamente.

Bruxelles si dice pronta a riaprire le porte del processo di adesione qualora il governo georgiano compia passi credibili per invertire l’attuale deriva autoritaria. “La responsabilità – conclude la dichiarazione – ricade interamente sulle autorità della Georgia”.

foto Mathieu Cugnot Copyright: © European Union 2024 – Source : EP