17 Ottobre 2026
EuropaPolitica

Due anni dopo il massacro del 7 ottobre, Giorgia Meloni: “Crimini indicibili”.

Nel secondo anniversario degli attacchi di Hamas contro i cittadini israeliani, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso una dichiarazione in cui ha ricordato le vittime e ribadito la posizione dell’Italia a favore della pace e della sicurezza in Medio Oriente.

“Sono trascorsi due anni dall’ignominia del massacro compiuto dai terroristi di Hamas contro migliaia di civili inermi e innocenti israeliani, donne e bambini compresi. Crimini indicibili che fanno del 7 ottobre una delle pagine più buie della storia”, ha affermato Meloni.

Solidarietà alle vittime e richiesta di liberazione degli ostaggi.

La premier ha espresso vicinanza alle famiglie colpite e ha rinnovato l’appello per la liberazione degli ostaggi ancora prigionieri: “Oggi rinnoviamo la vicinanza ai familiari delle vittime e torniamo a chiedere la liberazione degli ostaggi, che ancora oggi attendono di tornare a casa dopo due anni di prigionia, vessazioni e sofferenze”.

Una crisi senza fine in Medio Oriente.

Meloni ha sottolineato come la violenza di Hamas abbia innescato una crisi di proporzioni storiche, denunciando al contempo le conseguenze della reazione militare israeliana: “La violenza di Hamas ha scatenato una crisi senza precedenti in Medio Oriente. La reazione militare di Israele è andata oltre ogni principio di proporzionalità, e sta mietendo troppe vittime innocenti tra la popolazione civile di Gaza”.

“Ora un’occasione concreta per la pace”.

L’anniversario, ha osservato la presidente del Consiglio, giunge in un momento delicato ma potenzialmente decisivo: “Oggi si intravede la concreta possibilità di porre fine a questa guerra. Il Piano di pace presentato dal Presidente Trump – che ha ricevuto il convinto sostegno non solo delle nazioni europee, ma anche dei Paesi arabi e islamici – offre un’opportunità che non deve andare sprecata”. L’obiettivo, ha spiegato, è “giungere a una cessazione permanente delle ostilità, riportare a casa gli ostaggi e avviare un processo di pace e sicurezza duraturo per tutto il Medio Oriente”.

L’impegno dell’Italia.

Concludendo la sua dichiarazione, Meloni ha ribadito la volontà del governo italiano di contribuire alla stabilità regionale e sostenere ogni sforzo diplomatico: “Abbiamo tutti il dovere di fare quanto è nelle nostre possibilità affinché questa preziosa e fragile occasione abbia successo. L’Italia non ha mai fatto mancare il suo contributo in questa direzione e continuerà a fare la propria parte”.

foto Governo.it