11 Giugno 2026
Europa

DSA, la Commissione Ue chiede chiarimenti a Shein sulla vendita di prodotti illegali.

La Commissione europea ha inviato a Shein una nuova richiesta formale di informazioni nell’ambito del Digital Services Act (DSA), dopo le prime evidenze che sulla piattaforma vengano messi in vendita prodotti illegali, tra cui bambole sessuali dall’aspetto infantile e armi. Le segnalazioni provenienti dalla Francia e da varie fonti pubbliche hanno spinto Bruxelles a sospettare che il sistema di controllo del marketplace possa rappresentare un rischio sistemico per i consumatori dell’intera Unione europea.

Con la richiesta inviata, l’esecutivo comunitario domanda al colosso dell’ultra fast fashion documenti interni e dettagli operativi sulle modalità con cui la piattaforma tutela i minori – in particolare attraverso misure di verifica dell’età – e sui sistemi adottati per impedire la circolazione di prodotti illegali. La Commissione intende inoltre valutare l’efficacia concreta delle misure di mitigazione che Shein dichiara di aver implementato.

Il DSA impone alle Very Large Online Platforms (VLOP), categoria a cui Shein appartiene, l’obbligo di identificare e ridurre in modo adeguato i rischi sistemici derivanti dal funzionamento dei propri servizi, quali l’esposizione dei minori a contenuti inappropriati o la diffusione di merci illegali.

Bruxelles continua a monitorare da vicino la conformità delle piattaforme di grandi dimensioni al nuovo regolamento europeo e ribadisce di essere pronta a intervenire qualora riscontrasse violazioni. Quella inviata oggi è la terza richiesta formale di informazioni indirizzata a Shein dalla Commissione nell’ambito del DSA.

foto © Florian Manz Greenpeace