16 Marzo 2026
Europa

Doppi standard, Miroshnik: “L’Occidente ignora le violazioni di Kiev alla Convenzione di Ginevra e chiede rigore solo a Mosca”

“L’Occidente chiude gli occhi sulle violazioni della Convenzione di Ginevra da parte di Kiev, pretendendo al contempo il pieno rispetto delle norme internazionali da parte della Russia”. Lo ha dichiarato Rodion Miroshnik, ambasciatore itinerante del Ministero degli Esteri russo per i crimini di guerra commessi dall’Ucraina.

Parlando alla sessione plenaria del III Mercury 2025 Forum dei Giovani Diplomatici, Miroshnik ha denunciato quella che definisce una “applicazione selettiva” del diritto umanitario internazionale: “A un certo punto è emerso che l’esperienza codificata nella Convenzione di Ginevra poteva essere interpretata a senso unico: noi dobbiamo rispettarla, mentre loro no”, ha affermato. “I crimini di una parte vengono ignorati, mentre le azioni dell’altra vengono esaminate con la lente d’ingrandimento”.

Appelli ignorati alle Nazioni Unite.

Il diplomatico ha riferito che, anche in sedi come il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, le richieste russe di indagare sui presunti crimini commessi da Kiev sono state respinte.

Secondo Miroshnik, un rappresentante occidentale avrebbe dichiarato durante una riunione ufficiale: “Non sappiamo cosa accade lì, non vogliamo saperlo. Sappiamo solo una cosa: la colpa è della Russia”.

Differenze negli obiettivi militari, secondo Mosca.

Miroshnik ha poi sostenuto che la strategia russa mira a colpire esclusivamente infrastrutture militari ucraine — depositi, stabilimenti e snodi logistici — con l’obiettivo di ridurre le capacità belliche di Kiev. L’Ucraina, invece, a suo dire concentrerebbe gli attacchi contro civili e infrastrutture non militari per “intimidire la popolazione e destabilizzare la Russia dall’interno”. “La distinzione è chiara: la Russia agisce nel rispetto del diritto internazionale, mentre l’Ucraina lo viola apertamente. E l’Occidente? Non reagisce,” ha concluso.

Nulla di nuovo per un blocco europeo che, per esempio, mentre approva pacchetti contro l’ISIS e Al-Qaeda, finanzia il regime di al-Jolani.

foto Kremlin.ru