Donazioni, a Sassari 37 segnalazioni da inizio anno.

L’Aou di Sassari, con 37 segnalazioni di potenziali donatori nei primi nove mesi del 2021, è ancora una volta una risorsa importante per l’Isola e per il resto d’Italia nell’ambito delle donazioni di organi. Un ruolo che, di recente, è stato confermato nell’audit effettuato a Sassari dal Centro regionale trapianti.

Un incontro che ha permesso di evidenziare la correttezza nell’applicazione delle procedure utilizzate nell’ambito delle donazioni di organi. Seguite anche in occasione delle due ultime donazioni avvenute proprio alcuni giorni fa al Santissima Annunziata. A donare sono stati due ottantenni. Grazie al gesto di grande generosità e sensibilità dei familiari che hanno dato il consenso, è stata data una nuova speranza a pazienti che avevano necessità di fegato e cornee.

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“L’esito dell’audit è un risultato positivo – afferma la coordinatrice locale dei trapiantiPaola Murgia della Rianimazione del Santissima Annunziata – perché conferma Sassari come un punto di riferimento fondamentale nel sistema dei trapianti, a livello regionale e nazionale. Questo perché con le segnalazioni facciamo registrare numeri simili a quelli fatti dai grandi centri. Ma ci sono anche azioni che dobbiamo mettere in campo per migliorare – prosegue – come quella di aumentare le segnalazioni, riducendo le opposizioni che, a oggi, rappresentano ancora il 30 per cento”.

Una quota elevata, se si considera appunto che nel 2021 su 37 segnalazioni ben 20 sono stati i donatori effettivi e 10 le opposizioni. A essere donati, in prevalenza, reni e fegato, seguiti da cuorepolmoni e cornee.

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La volontà di donare i propri organi rappresenta, quindi, un gesto di sensibilità e di generosità: “Dobbiamo continuare la sensibilizzazione alla donazione – conclude la coordinatrice locale – e per questo sarà necessario programmare incontri sul territorio, nei Comuni e nelle scuole. L’obiettivo è ridurre le opposizioni e questo può essere fatto soltanto se cambia l’informazione dei cittadini su questo fronte”.