Europa

Domande d’asilo in calo a luglio 2025 nell’Unione Europea.

Nel mese di luglio 2025, i Paesi dell’Unione Europea hanno ricevuto 55.340 nuove richieste di asilo da parte di cittadini non appartenenti all’UE. Si tratta di una diminuzione del 27% rispetto a luglio 2024 (75.820 domande), ma di un aumento del 6% rispetto a giugno 2025 (52.235).

A queste si aggiungono 11.515 richieste successive, presentate da persone che avevano già inoltrato domanda in passato: un dato in aumento del 62% rispetto a un anno prima e del 41% rispetto al mese precedente.

Venezuelani in testa tra i richiedenti asilo.

I cittadini del Venezuela restano il gruppo più numeroso tra i richiedenti asilo nell’UE, con 6.660 domande presentate a luglio. Seguono gli afghani (4.900), i bangladesi (3.110) e i siriani (2.685).

Questi quattro gruppi rappresentano una parte significativa delle nuove richieste, confermando il ruolo dell’Unione Europea come una delle principali destinazioni per chi cerca protezione internazionale.

Italia, Spagna, Francia e Germania accolgono quasi tre quarti dei richiedenti.

I Paesi che hanno ricevuto il maggior numero di prime domande d’asilo sono stati l’Italia (11.190 richieste), la Spagna (10.720), Francia (10.005) e Germania (8.285).

Insieme, questi quattro Stati membri hanno accolto circa il 73% del totale delle nuove richieste di asilo nell’UE.

Su scala europea, il tasso medio di prime domande d’asilo è stato di 12,3 ogni 100.000 abitanti. I valori più alti si registrano in Grecia (46,1), seguita da Lussemburgo (22,7) e Belgio (22,1).

Crescono i minori non accompagnati: oltre 1.700 in un solo mese.

A luglio 2025, 1.755 minori non accompagnati hanno presentato per la prima volta domanda d’asilo nei Paesi dell’Unione.
Le nazionalità più rappresentate sono Afghanistan (255), Eritrea (250), Somalia e Egitto (190 ciascuno).

Il maggior numero di richieste da parte di minori soli è stato registrato nei Paesi Bassi (330), seguiti da Germania (315) e Spagna (235).

Tendenze e prospettive.

Nonostante il calo complessivo rispetto al 2024, i dati di Eurostat indicano una persistente pressione migratoria verso l’Unione Europea, con un incremento delle domande successive e un numero crescente di minori non accompagnati.