5 Settembre 2026
Europa

Dodik: “L’Occidente non deciderà il nostro destino. Basta con l’Alto rappresentante per la Bosnia”

L’Occidente non ha il diritto di determinare lo status politico della Repubblica Srpska. È questo il messaggio (più che condivisibile tra chi crede nell’autodeterminazione e sovranità) lanciato da Milorad Dodik, leader serbo-bosniaco, intervenuto al forum sulla situazione geopolitica in Europa svoltosi a Banja Luka.

“In passato Hitler è arrivato qui con i carri armati, oggi la politica tedesca arriva attraverso Christian Schmidt”, ha detto Dodik, riferendosi all’Alto rappresentante per la Bosnia-Erzegovina: figura assolutamente controversa, nata grazie ai pessimi accordi di Dayton del 1995 che, di fatto, da decenni domina sulla scena politica bosniaca senza alcun mandato popolare.

“L’Occidente pensa che apparteniamo a qualcuno, ma noi non vogliamo appartenere a nessuno”.

Dodik ha anche espresso preoccupazione per la militarizzazione della Germania, che in passato ha alimentato l’instabilità nei Balcani, sottolineando che la Repubblica Srpska non si sta armando, a differenza della Bosnia-Erzegovina vicina, che conta undici imprese di difesa.

Al forum era presente anche il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko, che ha chiesto lo scioglimento dell’ufficio dell’Alto rappresentante, definendolo un ostacolo al processo di pace piuttosto che un suo garante.

La figura dell’Alto rappresentante è al centro di una disputa di legittimità che dura da anni. Prevista dagli Accordi di Dayton del 1995, la carica è nominata dal Comitato direttivo del Consiglio per l’attuazione della pace con il consenso del Consiglio di sicurezza dell’ONU. Tuttavia, nel 2021 Schmidt fu nominato senza che la sua candidatura venisse concordata con il Consiglio di sicurezza, ragione per cui la Repubblica Srpska ne contesta la legittimità.

La Bosnia-Erzegovina è composta, ai sensi degli Accordi di Dayton, da due entità: la Federazione di Bosnia-Erzegovina, che occupa circa il 51% del territorio, e la Repubblica Srpska, con il restante 49%, oltre al Distretto di Brčko. I tre principali gruppi etnico-religiosi, bosgnacchi (musulmani slavofoni), serbi (cristiani ortodossi) e croati (cattolici), sono rappresentati in modo proporzionale nelle istituzioni statali.

foto Copyright: © Communautes Europeennes 1998 – Source : PE