23 Aprile 2026
PoliticaSardegna

Dl 119/A: trasparenza sospesa o tattica elettorale?

Sardegna, quasi un mese dopo l’approvazione in aula, e ancora nulla: il Dl 119/A, approvato lo scorso 11 agosto, non compare nella sezione “Leggi approvate” del sito del Consiglio Regionale. Un ritardo che, al di là dei tecnicismi, solleva inevitabili interrogativi sulla trasparenza dell’istituzione.

Non è la prima volta che questo provvedimento sembra viaggiare su un binario parallelo: la bozza dello stesso Dl, infatti, era stata regolarmente pubblicata nell’area “Disegni e proposte di legge”. Ma la versione definitiva tarda a comparire – diversamente dagli altri testi adottati nel corso dello stesso 11 agosto – nella pagina dedicata alle leggi approvate, alimentando il sospetto che si stia cercando di evitare il minimo imbarazzo derivante dalla divulgazione delle tabelle degli immancabili “emendamenti puntuali”.

Si tratta, in altre parole, degli affidamenti diretti alle diverse lobby di riferimento dei 60 consiglieri regionali di via Roma. Un aspetto che, nella Sardegna politica, non dovrebbe sorprendere più di tanto

E non è tutto: qualcuno ipotizza che la pubblicazione del Dl 119/A possa essere stata congelata fino all’esito delle elezioni provinciali di settembre, per evitare di sollevare polemiche in un momento delicato per l’attuale maggioranza, visto anche il caso decadenza della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde. Il dubbio, vista la mancata pubblicazione e le coincidenze temporali, resta più che legittimo.

In un contesto istituzionale che dovrebbe garantire chiarezza e accessibilità delle norme, l’assenza di un atto approvato da quasi un mese è più di un semplice ritardo tecnico: è un campanello d’allarme sul grado di trasparenza reale (i comunicati dell’ufficio stampa non valgono) del Consiglio Regionale della Sardegna.