Divertimento in sicurezza, dalle Marche una legge modello.
Dalle Marche una normativa che ambisce a diventare un punto di riferimento a livello nazionale per il divertimento in sicurezza. La legge regionale, approvata nel 2021 dall’Assemblea legislativa su proposta a prima firma dell’allora presidente del Consiglio regionale Dino Latini, torna al centro dell’attenzione alla luce delle recenti tragedie che hanno colpito il mondo dell’intrattenimento giovanile.
Il provvedimento è nato all’indomani della strage della discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta l’8 dicembre 2018, in cui persero la vita cinque adolescenti e una madre di 39 anni. Un dramma che ha segnato profondamente la comunità marchigiana e che ha spinto la Regione a intervenire fissando criteri stringenti per il controllo e la sicurezza dei locali di pubblico spettacolo.
Il tema assume oggi un’attualità ancora più drammatica dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, dove oltre 40 giovani hanno perso la vita. Proprio a questo episodio fa riferimento Latini nel ribadire il valore della legge marchigiana, “rivolta sia ai giovani sia ai loro genitori”.
“Quanto accaduto a Crans-Montana è inaccettabile – sottolinea Latini –. Dopo la tragedia di Corinaldo ho presentato una proposta di legge per garantire il diritto al divertimento in sicurezza, introducendo criteri rigidi sulle regole di controllo dei locali di pubblico spettacolo. Una legge approvata all’unanimità che ha aperto la strada anche a livello nazionale”.
Secondo l’ex presidente del Consiglio regionale, la normativa marchigiana rappresenta uno strumento utile non solo per chi frequenta i locali, a partire dai più giovani, ma anche per le famiglie, chiamate a essere consapevoli dei luoghi e delle modalità con cui i figli trascorrono il tempo libero. “È inoltre una legge che favorisce il coordinamento tra le diverse autorità competenti in materia di sicurezza e contribuisce a stimolare una maggiore coscienza civile”, aggiunge.
La tragedia di Crans-Montana, conclude Latini, “dimostra ancora una volta quanto sia fondamentale fissare punti fermi chiari sul tema della sicurezza”. La legge marchigiana ha inoltre istituito l’8 dicembre come “Giornata regionale per il diritto al divertimento in sicurezza”, in memoria delle vittime di Corinaldo.
