10 Agosto 2026
PoliticaSardegna

Diritto allo studio in Sardegna: presentato il nuovo piano ERSU Cagliari.

Un’azione politica incentrata sui giovani universitari e l’impegno a superare l’immobilismo che per anni ha frenato il diritto allo studio in Sardegna. Sono questi i temi principali della conferenza stampa tenuta questa mattina dall’assessora regionale della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, e dal neoeletto presidente dell’ERSU, Marco Meloni, per illustrare gli sviluppi della delibera N. 52/22 dell’8 ottobre 2025.

Il documento, che prevede risorse per 22,5 milioni di euro provenienti dall’Accordo Stato-Regione, mira a potenziare il diritto allo studio attraverso interventi in residenze e mense universitarie, con l’obiettivo di superare le difficoltà affrontate negli ultimi anni dagli studenti universitari sardi.

Le novità annunciate per il pieno riconoscimento del diritto allo studio in Sardegna.

L’assessora Portas ha subito sottolineato il cambio di passo: “Abbiamo messo in piedi un cronoprogramma per aumentare in modo significativo il numero di posti alloggio: una novità importante per il diritto allo studio”.

Uno dei punti chiave è l’eliminazione della categoria degli idonei non beneficiari di borsa di studio, che rappresentava un’ingiustizia nel sistema. “L’anno scorso abbiamo potuto colmare la carenza di posti alloggio solo per 238 persone. Quest’anno saliremo a 396, ma è chiaro che non basta”, ha spiegato Portas.

L’assessora ha poi precisato che alcuni interventi, come quelli su Via Biasi, Via Businco e Via Montesanto, sono già stati avviati grazie all’utilizzo di fondi avanzati dal rendiconto precedente, e che il quadro completo di questi progetti sarà visibile “nel giro di un anno”.

Sul fronte mense, Portas ha confermato che domani si terrà l’inaugurazione della mensa di Monserrato e che sono previsti interventi anche nelle mense di Piazza Michelangelo e Via Trentino.

Il cronoprogramma ERSU: obiettivo 1170 posti letto.

Il presidente dell’ERSU Marco Meloni, ha poi evidenziato la gravità della crisi abitativa, definita “multifattoriale”, che da anni affligge gli studenti sardi e le loro famiglie.

“Negli ultimi anni non siamo riusciti a raggiungere i 400 posti letto, ma sarà l’ultima volta”, ha ribadito Meloni, annunciando una decisa accelerazione. Il presidente ha poi presentato in maniera più dettagliata le diverse fasi del cronoprogramma ERSU:

Breve periodo: apertura di un passaggio diretto tra le strutture di Viale La Playa e Matteotti per agevolare l’accesso ai trasporti, e riattivazione della sede di Via Montesanto.

Medio periodo: interventi sulle strutture dell’ex Clinica Aresu e recupero dell’immobile di Via Roma (palazzo Vivanet).

Lungo periodo: realizzazione di un secondo lotto in Viale La Playa e un nuovo plesso con mensa e palestra.

L’obiettivo finale del piano è ambizioso: passare dagli attuali 396 posti letto a 1170 posti dopo le prime tappe di intervento. Un’azione strategica che combina nuove realizzazioni, recupero di strutture esistenti e sostegno economico diretto agli studenti. Se attuata nei tempi previsti, potrebbe segnare un passo decisivo verso il pieno riconoscimento del diritto allo studio in Sardegna.

Foto Sardegnagol riproduzione riservata.