17 Agosto 2026
Europa

Diritto alla riparazione, entra in vigore la nuova direttiva europea

Da oggi entra in applicazione negli Stati membri la direttiva europea sulla riparazione dei beni, approvata a Bruxelles il 13 giugno 2024. L’obiettivo del provvedimento è promuovere un consumo più sostenibile incentivando la riparazione dei prodotti, sia all’interno che al di fuori della garanzia legale, per contrastare la dismissione prematura di beni ancora riparabili.

La direttiva si inserisce in un pacchetto più ampio di norme europee pensate per allungare la vita dei prodotti di consumo. Completa infatti il quadro dell’Ecodesign, che promuove la riparabilità intervenendo su progettazione e disponibilità dei pezzi di ricambio, e la direttiva sull’informazione dei consumatori nella transizione verde, che punta a garantire ai cittadini informazioni più chiare su durata e riparabilità dei prodotti al momento dell’acquisto.

L’obbligo di riparazione.

Il cuore del provvedimento è l’obbligo, per i produttori di beni soggetti a requisiti di riparabilità previsti dalla normativa europea – come frigoriferi o smartphone, elencati nell’Allegato II della direttiva – di riparare quei prodotti entro un tempo ragionevole e a un prezzo ragionevole. Ai produttori sarà vietato inserire clausole contrattuali o adottare soluzioni tecniche, hardware o software, che ostacolino la riparazione dei beni interessati, a meno che non esistano motivazioni legittime e oggettive. Chi fornisce pezzi di ricambio per questi prodotti dovrà farlo a prezzi ragionevoli.

I produttori dovranno inoltre rendere facilmente accessibili ai consumatori le informazioni sui propri servizi di riparazione, ad esempio sul sito web o nei manuali d’uso, e pubblicare online, su un sito a libero accesso, i prezzi indicativi delle riparazioni più comuni.

Una piattaforma europea per trovare i riparatori.

Per aiutare i cittadini a individuare più facilmente un riparatore, nascerà una nuova Piattaforma Europea di Riparazione online, pensata come estensione del portale “La tua Europa”. La Commissione si occuperà dell’infrastruttura informatica, mentre saranno gli Stati membri a stabilire le condizioni e a gestire la registrazione dei riparatori attivi sul proprio territorio. La piattaforma dovrebbe diventare operativa a partire da gennaio 2028.

La direttiva modifica anche le norme vigenti sulla vendita dei beni, aggiungendo un anno di garanzia legale per i consumatori che scelgono di far riparare il prodotto anziché sostituirlo nell’ambito della garanzia.

Misure nazionali e modulo standard.

Ogni Stato membro dovrà adottare almeno una misura per promuovere la riparazione sul proprio territorio, che si tratti di incentivi economici o di iniziative non finanziarie come campagne informative, buoni per la riparazione o percorsi di formazione professionale nel settore.

I riparatori potranno inoltre offrire ai consumatori un modulo informativo europeo standardizzato, che permetterà di confrontare più facilmente le diverse offerte di riparazione. Se un riparatore sceglie di fornire il modulo, le condizioni indicate dovranno restare valide per 30 giorni.

foto Pexels da Pixabay.com