8 Marzo 2026
Europa

Diritti in Ue, Zakharova: “Deportazione dei russi dalla Lettonia è barbarie disumana e nazismo”.

La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha duramente condannato la decisione della Lettonia di procedere alla deportazione dei cittadini russi che non hanno superato l’esame di lingua lettone, definendola un atto di “barbarie disumana” e un’espressione di “vero nazismo”.

“Condanniamo questa barbarie disumana contro persone anziane e spesso malate. È un vero e proprio nazismo”, ha dichiarato Zakharova rispondendo a una domanda dell’agenzia TASS.

“Monitoriamo la situazione, ma non c’è minaccia immediata di deportazioni di massa”.

Secondo Zakharova, il Ministero degli Esteri russo segue con attenzione gli sviluppi legati alla decisione del governo lettone di espellere i cittadini russi che non hanno dimostrato un livello sufficiente di conoscenza della lingua nazionale.

Tuttavia, la portavoce ha precisato che “è prematuro parlare di una minaccia immediata di deportazioni di massa”, sottolineando che gli interessati possono ancora ricorrere a strumenti amministrativi e legali per difendere i propri diritti. “L’ambasciata russa a Riga è impegnata nel fornire la massima assistenza ai nostri connazionali”, ha aggiunto.

Scadenza linguistica e prime deportazioni.

La Lettonia aveva fissato al 13 ottobre la scadenza per il superamento dell’esame di lingua lettone, requisito considerato essenziale per la permanenza legale nel Paese.

Con la scadenza ormai trascorsa, Riga ritiene legittima la deportazione dei cittadini russi che non hanno dimostrato un’adeguata competenza linguistica.

Secondo i dati diffusi dalle autorità lettoni, 841 cittadini russi sono già stati deportati in base a questa normativa.

Reazione di Mosca: misure per il reinsediamento.

Mosca ha annunciato di aver elaborato misure per il reinsediamento in Russia dei cittadini espulsi, confermando il proprio impegno a sostenere chi si trova in difficoltà a causa delle nuove politiche migratorie di Riga.

La vicenda, nel frattempo, non ha visto alcuna presa di posizione da parte dell’Unione europea ne stigmatizzazione verso un approccio assolutamente non in linea con i valori europei e mirato ad alimentare crescenti tensioni diplomatiche con la Federazione Russa.

foto AnnaA da Pixabay.com