Diritti dei passeggeri: Bruxelles chiede più giustizia contro le politiche opache dei vettori aerei.
Maggiore tutela per i passeggeri aerei e tempi di risposta più ragionevoli. A chiederlo alla Commissione von der Leyen è l’eurodeputata Virginie Joron, critica verso le pratiche vessatorie adottate dalle compagnie aeree in Ue contro le quali, secondo l’esponente dei Patrioti per l’Europa, bisogna puntare nell’ambito della proposta di revisione dei diritti dei passeggeri aerei, volta a garantire più trasparenza e procedure di reclamo più rapide.
Attualmente, il Regolamento (CE) n. 889/2002, che attua la Convenzione di Montreal, stabilisce un termine di 21 giorni entro cui i passeggeri devono presentare reclamo per bagagli consegnati in ritardo. Tuttavia, le compagnie aeree non sono obbligate a rispondere entro un termine definito, creando – secondo Joron – un evidente squilibrio tra i diritti dei consumatori e quelli dei vettori.
Bagagli a mano e tariffe imprevedibili: Ryanair nel mirino.
Nell’interrogazione, Joron segnala inoltre che alcune compagnie, tra cui Ryanair, premiano il personale per ogni bagaglio a mano giudicato “fuori misura”, incentivando così controlli severi e talvolta arbitrari.
Già nel 2023 la Commissione, rispondendo a una petizione su tariffe imprevedibili per il bagaglio a mano, aveva chiarito che i passeggeri non devono essere penalizzati se i loro effetti personali rispettano criteri “ragionevoli” di dimensione e peso.
La risposta della Commissione Europea: verso un rafforzamento dei controlli.
Il Commissario europeo Apostolos Tzitzikostas, rispondendo a nome della Commissione, ha ricordato che Bruxelles ha proposto già nel 2013 di affidare ai National Enforcement Bodies (NEB) il compito di vigilare sull’applicazione delle regole sui bagagli previste dal Regolamento 889/2002.
Questa misura, ha aggiunto, è tuttora in discussione tra Parlamento e Consiglio, ma rientra tra le priorità dell’esecutivo comunitario.
Il nodo del “bagaglio ragionevole”: dibattito ancora aperto.
Sul tema del bagaglio a mano, la Commissione ammette che persistono forti divergenze tra compagnie, consumatori e istituzioni su cosa si debba intendere per “dimensioni ragionevoli”.
Bruxelles riconosce che le politiche variabili tra vettori generano confusione e disagio per i viaggiatori, ma ribadisce che ogni compagnia mantiene una certa libertà tariffaria ai sensi dell’articolo 22 del Regolamento sui servizi aerei.
Sia il Consiglio che il Parlamento Europeo hanno proposto l’introduzione di standard minimi uniformi per i bagagli a mano.
Se la questione non sarà risolta nell’attuale negoziato sulla revisione dei diritti dei passeggeri, la Commissione ha annunciato che la affronterà nel quadro della prossima revisione del Regolamento sui servizi aerei, su cui è in corso una consultazione pubblica.
Verso regole più eque per i viaggiatori europei?
Il dibattito sul tema conferma l’urgenza di armonizzare le norme europee per evitare che i consumatori restino ostaggio di regolamenti nazionali o pratiche commerciali poco trasparenti.
In un mercato dove le compagnie low cost hanno moltiplicato offerte e tariffe accessorie, la Commissione punta ora a rendere più chiari i diritti dei passeggeri, soprattutto su bagagli, rimborsi e tempi di risposta ai reclami – i nodi più critici dell’aviazione civile europea.
