Diritti dei passeggeri aerei, il Parlamento europeo approva nuove tutele: più rimborsi, trasparenza sui prezzi e bagaglio a mano incluso
Il Parlamento europeo ha approvato il nuovo pacchetto di norme sui diritti dei passeggeri aerei, introducendo maggiori garanzie per chi viaggia in caso di ritardi, cancellazioni e disservizi. L’accordo raggiunto con il Consiglio dell’Unione europea è stato confermato dall’Eurocamera con 646 voti favorevoli, 12 contrari e tre astensioni.
Le nuove regole, che aggiornano il quadro normativo in vigore dal 2004, mirano a rafforzare la tutela dei passeggeri e a rendere più semplice l’accesso a rimborsi e compensazioni.
Tra le principali conferme resta il diritto al risarcimento per i voli con ritardi superiori alle tre ore, per le cancellazioni comunicate con meno di 14 giorni di anticipo e nei casi di negato imbarco. Gli importi rimangono invariati e saranno calcolati in base alla distanza del volo: 250 euro per tratte fino a 1.500 chilometri, 400 euro per voli intra-UE superiori a 1.500 chilometri e per altre tratte comprese tra 1.500 e 3.500 chilometri, e 600 euro per i collegamenti più lunghi.
Le compagnie aeree potranno evitare il pagamento della compensazione solo in presenza di circostanze eccezionali fuori dal loro controllo, come calamità naturali, conflitti, condizioni meteorologiche estreme, scioperi dei servizi aeroportuali o di navigazione aerea e comportamenti problematici dei passeggeri.
Resta comunque confermato l’obbligo di assistenza ai viaggiatori bloccati: le compagnie dovranno garantire servizi di ristoro durante l’attesa e, nei casi di ritardi prolungati, anche l’alloggio notturno, fino a tre giorni quando l’interruzione sia dovuta a eventi eccezionali.
Procedure più rapide per rimborsi e richieste di compensazione.
Il nuovo regolamento introduce procedure più snelle per ottenere i rimborsi. I passeggeri che scelgono il rimborso invece del reindirizzamento verso la destinazione finale dovranno riceverlo automaticamente. Le compagnie dovranno inoltre fornire istruzioni chiare per presentare una richiesta di compensazione entro quattro giorni dalla conclusione del viaggio.
I passeggeri avranno nove mesi di tempo per inoltrare la domanda, mentre le compagnie aeree avranno 30 giorni per procedere al pagamento oppure motivare l’eventuale rifiuto indicando le circostanze eccezionali e le modalità per presentare un reclamo.
Bagaglio a mano e maggiore trasparenza sui prezzi.
Tra le novità più rilevanti figura il diritto a portare a bordo gratuitamente un piccolo oggetto personale, come una borsa o uno zaino. Per garantire maggiore chiarezza ai consumatori, le compagnie aeree, gli intermediari e i portali di ricerca dovranno indicare fin dall’inizio della procedura di prenotazione il prezzo complessivo del biglietto comprensivo del bagaglio a mano.
Le compagnie potranno comunque proporre tariffe più economiche ai passeggeri che scelgono di viaggiare senza bagaglio in cabina.
Le nuove norme eliminano inoltre alcuni costi aggiuntivi: non saranno più previste commissioni per correggere errori di battitura nel nome del passeggero o per ottenere una copia cartacea della carta d’imbarco dopo il check-in. I viaggiatori avranno anche il diritto di ricevere una carta d’imbarco digitale senza dover creare account o scaricare applicazioni specifiche.
Più protezioni per famiglie e passeggeri vulnerabili.
Il Parlamento europeo ha rafforzato anche le tutele per alcune categorie di viaggiatori. Le persone con disabilità o mobilità ridotta avranno diritto ad assistenza, rimborso o riprotezione nel caso in cui perdano il volo a causa di carenze nei servizi aeroportuali.
Per le famiglie con bambini, le compagnie saranno obbligate a garantire che un accompagnatore di un minore sotto i 14 anni possa sedersi accanto al bambino senza costi aggiuntivi. La stessa tutela sarà estesa alle persone con disabilità, ai passeggeri con mobilità ridotta e alle donne in gravidanza.
Il testo dovrà ora essere formalmente approvato dal Consiglio dell’UE entro l’inizio di agosto 2026. Le nuove disposizioni entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
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