Direttiva anti-SLAPP, Bartoli: “Il Parlamento recepisca la normativa”.
Il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, è stato audito mercoledì dalla XIV Commissione Affari Europei della Camera sulla legge di delegazione europea, che recepisce le direttive comunitarie.
Bartoli ha sottolineato l’assenza della Direttiva 2024/1069, nota come anti-SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), finalizzata a proteggere chi partecipa alla vita pubblica da azioni giudiziarie manifestamente infondate o intimidatorie, fenomeno che colpisce in particolare i giornalisti.
“Nel Rapporto 2025 sullo Stato di diritto della Commissione Europea emerge un preoccupante declino delle condizioni dei media: crescono aggressioni fisiche, molestie online e campagne diffamatorie a sfondo politico. Sempre più spesso, i giornalisti diventano bersaglio di procedimenti giudiziari intimidatori, sia civili sia penali”, ha spiegato Bartoli.
Secondo il presidente dell’Ordine, l’Italia è chiamata a riformare il regime di diffamazione e a rafforzare la protezione del segreto professionale e delle fonti giornalistiche, rispettando gli standard europei.
Bartoli ha ribadito l’urgenza di recepire la direttiva con una norma specifica, separata da altre leggi più ampie, così da garantire la libertà di espressione e l’autonomia dei giornalisti, con particolare attenzione a quelli investigativi. La normativa dovrebbe coprire sia le azioni giudiziarie transfrontaliere sia quelle nazionali, evitando rischi di procedure d’infrazione e assicurando tempi rapidi di approvazione.
“Una legge chiara ed efficace rappresenterebbe un contributo decisivo per rafforzare la libertà di stampa, pilastro fondamentale delle democrazie moderne”, ha concluso Bartoli.
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