8 Agosto 2026
CulturaSardegna

Dior, accordo con l’Antitrust: 2 milioni in 5 anni per contrastare lo sfruttamento lavorativo.

Moda e sfruttamento del lavoro. Lungo questo binario, oggi, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha concluso l’istruttoria avviata nel luglio 2024 nei confronti di alcune società del gruppo Dior, tra cui Christian Dior Couture S.A., Christian Dior Italia S.r.l. e Manufactures Dior S.r.l. per verificare la possibile diffusione di dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale non rispondenti alla realtà, soprattutto in relazione alle condizioni di lavoro presso alcuni fornitori italiani di pelletteria.

L’Antitrust ha archiviato il procedimento senza accertare violazioni, accettando però gli impegni proposti dalle società, che diventano ora vincolanti. Tra questi, spicca un piano di sostegno economico da 2 milioni di euro in cinque anni, destinato a finanziare iniziative contro lo sfruttamento lavorativo nel settore moda. Il fondo sarà aperto anche ad altri brand che producono in Italia e servirà a identificare le vittime di sfruttamento, offrendo loro percorsi di protezione, formazione, assistenza e inclusione socio-lavorativa.

Dior si è inoltre impegnata a rivedere le proprie dichiarazioni etiche e di responsabilità sociale, aggiornandole in modo più aderente alla realtà operativa. Rafforzate anche le procedure di selezione e monitoraggio dei fornitori, con l’introduzione di controlli più stringenti lungo tutta la filiera produttiva.

Previsti infine programmi formativi per il personale interno, in particolare per i dipendenti dei settori comunicazione e marketing, con focus sulla normativa a tutela dei consumatori. Analoga formazione sarà rivolta a fornitori e subfornitori, con particolare attenzione al diritto del lavoro e al rispetto dei principi contenuti nel Codice di Condotta del gruppo Dior.

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