Digitale, Patrioti per l’Europa: “Troppe norme nel settore”.
Un gruppo di eurodeputati del gruppo Patrioti per l’Europa ha sollevato, con un’interrogazione scritta alla Commissione europea, la questione dell’accumulo normativo nel settore digitale – uno degli aspetti che sta portando l’Ue a perdere terreno nella sfida con gli USA e la Cina – chiedendo una riflessione sul nuovo Digital Fairness Act (DFA).
Secondo i firmatari – Catherine Griset, Aleksandar Nikolic, Mélanie Disdier, Julie Rechagneux, Fabrice Leggeri, Gilles Pennelle e Pascale Piera – diverse aziende digitali europee hanno espresso preoccupazione per l’impatto del DFA e chiesto, in particolare, un rinvio della sua adozione.
Le imprese sostengono che molte delle pratiche nel mirino della futura normativa – tra cui chatbot basati su intelligenza artificiale, influencer digitali e pubblicità mirata – siano già regolamentate da leggi esistenti come il Digital Services Act (DSA), il Digital Markets Act (DMA) e la normativa sull’IA.
Alla base della richiesta vi è l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’ecosistema digitale europeo, evitando un’eccessiva stratificazione normativa che potrebbe penalizzare le imprese UE rispetto ai concorrenti globali.
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