Difesa europea: il Libro Bianco della Commissione punta sull’industria, ma resta il nodo della deterrenza nucleare.
Il Libro Bianco per la Difesa Europea – Readiness 2030, presentato dalla Commissione europea lo scorso marzo, ha aperto un ampio dibattito sulla futura strategia militare dell’Unione. Se da un lato il documento mira a rafforzare l’industria bellica europea e a colmare le lacune nelle capacità convenzionali degli Stati membri, dall’altro lascia scoperti alcuni interrogativi strategici centrali, in particolare sul fronte della deterrenza nucleare e dell’eventuale standardizzazione delle forze armate.
Alla domanda se la mobilitazione militare resti una prerogativa della NATO, Bruxelles ha confermato che spetta ai governi nazionali decidere sull’impiego delle proprie forze armate, indipendentemente dal quadro operativo (UE, NATO, ONU o coalizioni ad hoc). Il ruolo dell’Unione, quindi, si limita alla creazione di condizioni economiche e industriali favorevoli per potenziare la prontezza e la resilienza del comparto difensivo.
Sul tema dell’organizzazione europea delle associazioni e dei sindacati militari e per l’introduzione di standard minimi comuni tra gli eserciti europei, la Commissione ha evitato di assumere una posizione netta. Tuttavia, ha lasciato intendere che una tale iniziativa, pur potenzialmente utile, non rientra nel mandato diretto dell’esecutivo europeo e dovrebbe essere promossa dai singoli Stati o dai canali competenti. E in questo contesto si mettono a regime oltre 800 miliardi per il ReArm…
Infine, sull’assenza di una strategia nucleare nel Libro Bianco, la Commissione ha riconosciuto che il documento non affronta il tema della deterrenza atomica. Una scelta interpretata da molti osservatori come l’ennesima conferma della dipendenza europea dalla NATO – e in particolare dall’ombrello nucleare statunitense – per la sicurezza strategica del continente. Le minacce legate a Russia e Cina vengono menzionate nel documento, ma senza delineare una risposta autonoma europea in ambito nucleare.
foto Army Spc. Trevares Johnson
