Difesa europea, 18 Paesi UE chiedono 127 miliardi di euro attraverso il fondo SAFE.
Sono 18 gli Stati membri dell’Unione europea (tra cui l’Italia) che hanno manifestato l’intenzione di accedere a prestiti per un totale di almeno 127 miliardi di euro nell’ambito dello strumento SAFE (Security Action for Europe), creato secondo la narrazione Ue “per rafforzare la sicurezza e la difesa comune”. Insomma, le solite armi.
I Paesi che hanno espresso interesse sono Belgio, Bulgaria, Cechia, Estonia, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia e Finlandia.
La Commissione europea, che stima una mobilitazione potenziale di investimenti fino a 150 miliardi di euro, ha accolto (chi lo avrebbe mai detto Ursula) positivamente la risposta. “Il forte interesse mostrato per SAFE, con almeno 127 miliardi di euro di potenziali acquisti in ambito difensivo, dimostra l’unità e l’ambizione dell’UE nel settore sicurezza e difesa”, ha dichiarato Andrius Kubilius, Commissario europeo per la Difesa e lo Spazio. “SAFE è il simbolo del nostro impegno collettivo per rafforzare la prontezza difensiva dell’Europa, verso un futuro più sicuro e coeso”.
Alla Commissione europea, in poche parole, piace cantarsela e suonarsela…
Queste manifestazioni iniziali di interesse consentiranno alla Commissione di valutare la domanda e preparare le operazioni di raccolta fondi sui mercati dei capitali.
foto Air Force 1st Lt. Kaitlyn Lawton
