15 Agosto 2026
Europa

Difesa comune UE, la “Commissione di Ursula” respinge le accuse di lobbying.

Nessun contratto per attività di lobbying in materia di politica di sicurezza e difesa comune (CSDP) e industria degli armamenti. È quanto sostiene la Commissione europea, rispondendo all’eurodeputato Michał Dworczyk (ECR), espressosi criticamente verso la trasparenza delle iniziative comunitarie nel settore della difesa Ue.

Dworczyk, vale la pena ricordarlo, aveva citato alcuni precedenti controversi della presidente von der Leyen, come le trattative via SMS per l’acquisto di vaccini anti-Covid o le pressioni sugli eurodeputati per il Green Deal, accusando l’esecutivo UE di voler ampliare di fatto le proprie competenze nel campo della difesa, sfruttando strumenti finanziari e regolatori, soprattutto dopo l’invasione russa dell’Ucraina.

Tutto nella norma, però, secondo la narrazione della Commissione, che si ritiene sicura del fatto che il proprio operato rientri nei poteri conferiti dai Trattati, in particolare nei settori dell’industria, della ricerca tecnologica e spaziale, e che il sostegno alla competitività e all’innovazione dell’industria europea della difesa non costituisca attività di lobbying”.

I dati (come sempre galantuomini) mostrano invece un’intensa attività di finanziamento decisa in completa autonomia, come riscontrabile leggendo alcune cifre del Fondo europeo per la difesa – 162 progetti in 26 Stati membri, per un totale di 3,117 miliardi di euro – o dell’ASAP (ovvero il Regolamento sul sostegno alla produzione di munizioni) – 31 progetti in 14 Stati membri e in Norvegia, per 513 milioni di euro – o, ancora, dell’EDIRPA (che prevede il rafforzamento dell’industria europea della difesa tramite acquisti congiunti), con i suoi 5 accordi di sovvenzione con le autorità nazionali di 17 Stati membri, per 300 milioni di euro.

Iniziative, per la propaganda della Commissione di Ursula che “mirano a rafforzare la capacità produttiva europea e a favorire la cooperazione tra i Paesi membri, senza alterare formalmente le competenze previste dai Trattati”.

foto Christophe Licoppe, European Union, 2022 Copyright Source: EC – Audiovisual Service