Desertificazione bancaria, Falcone: “La Commissione valuti uso extraprofitti per garantire gli sportelli sul territorio”.
Oltre 4 milioni di italiani vivono in Comuni ormai privi di filiali bancarie. Un dato allarmante e in crescita, che si traduce nell’8 per cento della popolazione escluso dall’accesso ai servizi bancari fisici. Tale percentuale, secondo i dati FABI, si impenna nelle aree interne e insulari: al Sud e nelle Isole come Sicilia e Sardegna supera addirittura il 20 per cento.
Un fenomeno, la desertificazione bancaria, che deve essere compreso e affrontato anche dall’Europa per l’eurodeputato del Partito Popolare Europeo, Marco Falcone, tra i firmatari di una interrogazione sulle strategie di mitigazione del problema: “Abbiamo presentato una interrogazione alla Commissione von der Leyen, chiedendo anche di valutare l’utilizzo degli extraprofitti bancari per garantire il funzionamento della rete territoriale degli sportelli”.
“Il Parlamento di Strasburgo – ricorda Falcone – ha già riconosciuto il ruolo strategico del credito cooperativo e popolare approvando, con una maggioranza trasversale e il voto decisivo di Forza Italia, un indirizzo per contrastare la desertificazione bancaria. Le piccole banche sono essenziali per le comunità rurali, montane, interne e insulari: dove non arrivano i servizi digitali, lo sportello bancario resta un presidio socio-economico di fiducia, coesione, crescita”, sottolinea Falcone.
Nell’interrogazione, i promotori hanno dunque chiesto all’Esecutivo europeo se non sia opportuno destinare una quota degli extra-profitti bancari — derivanti dall’aumento dei tassi BCE — al sostegno della rete degli sportelli. “L’Europa – conclude Falcone – deve farsi carico di questa sfida: senza credito di prossimità, interi territori rischiano di restare esclusi dalla ripresa”.
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