Democrazia dal basso, Palmisano: “Serve impegno più deciso sul fronte della partecipazione civica nei processi decisionali europei”.
Le assemblee dei cittadini si stanno affermando in diversi Paesi europei come strumenti innovativi di democrazia partecipativa. Tuttavia, secondo Valentina Palmisano, eurodeputata de “La Sinistra”, il potenziale di questo strumento resta in gran parte inespresso a livello europeo. Nonostante l’organizzazione di tali assemblee sia di competenza nazionale o locale, l’UE, secondo l’europarlamentare, ha la possibilità – e la responsabilità – di promuoverne la diffusione e valorizzazione, specie su temi di interesse europeo.
Nel testo dell’interrogazione, Palmisano ha chiesto al Consiglio di chiarire quali misure intenda adottare per incentivare gli Stati membri a organizzare assemblee dei cittadini su temi dell’UE, con il coinvolgimento diretto dei cittadini nei rispettivi territori. Tra le proposte avanzate, anche quella di istituire in ogni comune figure di “consulenti europei” (EU counselors), incaricati di promuovere e spiegare le politiche europee sul territorio, accorciando la distanza tra Bruxelles e i cittadini. Possibilmente, però, slegati dalla retorica europeista poco sostanziale e autocelebrativa…
Altro punto chiave sollevato riguarda il seguito politico delle raccomandazioni che emergono da queste assemblee: Palmisano chiede se il Consiglio sia disposto a sostenere l’introduzione di meccanismi vincolanti affinché le proposte formulate dai cittadini vengano realmente integrate nel processo decisionale nazionale ed europeo.
Infine, l’eurodeputata ha richiamato l’attenzione sulle aree rurali e periferiche, dove spesso la percezione dell’Europa è debole o distante. Per questo motivo, chiede se il Consiglio intenda sostenere attivamente l’istituzione di assemblee dei cittadini anche in questi contesti, contribuendo a colmare il divario democratico tra centro e periferia.
La richiesta giunge in un momento in cui le istituzioni europee sono chiamate a rilanciare la partecipazione democratica, anche dopo la disastrosa esperienza della Conferenza sul futuro dell’Europa.
foto European Union
