5 Settembre 2026
Politica

Decreto Sicurezza: arrivano 14 nuovi reati e 9 aggravanti.

È online sul sito di Pro\Versi un approfondimento completo sul Decreto Sicurezza approvato il 29 maggio dal Parlamento, uno dei testi legislativi più discussi dell’anno. Un dossier che mette a confronto in modo rigoroso le principali posizioni a favore e contro il provvedimento voluto dal governo Meloni, offrendo al lettore una bussola utile per orientarsi nel dibattito.

Composto da 39 articoli, il decreto introduce 14 nuovi reati e 9 aggravanti ed è stato presentato dall’esecutivo come risposta alle crescenti richieste di sicurezza e ordine pubblico. Testo che mira a colpire fenomeni come l’occupazione abusiva, l’accattonaggio con minori e le manifestazioni che bloccano infrastrutture, rafforzando nel contempo i poteri operativi delle forze dell’ordine. Tra le novità più rilevanti figurano l’ampliamento dell’uso delle bodycam, la possibilità per gli agenti di portare armi fuori servizio e un sostegno legale fino a 10.000 euro per gli operatori indagati per fatti legati all’attività di servizio.

Ma le critiche non si sono fatte attendere. A pochi giorni dalla pubblicazione del decreto, oltre 20.000 persone sono scese in piazza a Roma per contestarne i contenuti, tra studenti, sindacati e organizzazioni della società civile. A livello nazionale e internazionale, giuristi, ONG e istituzioni come ONU, OSCE e Consiglio d’Europa hanno espresso forti preoccupazioni.

Contestazioni che si sono concentrate sul fronte della tutela delle libertà fondamentali: dal carcere per le occupazioni abitative alla punibilità della resistenza passiva nei CPR e nelle carceri, fino alla criminalizzazione delle proteste ambientali. Più di 250 giuristi hanno sottoscritto un appello che denuncia una “deriva autoritaria” incompatibile con i principi costituzionali.

foto Governo.it