Decarbonizzazione Sardegna, Francesca Ghirra: “Sulle infrastrutture il Governo Meloni non si muove”.
“Il Governo batta un colpo prima che sia troppo tardi”. È l’appello lanciato da Francesca Ghirra, deputata dei Progressisti, che torna a sollevare l’allarme sui ritardi nella pianificazione delle infrastrutture necessarie alla transizione energetica in Sardegna. “Abbiamo sempre spinto perché l’isola diventasse un modello di riferimento per la decarbonizzazione in Italia – spiega Ghirra – ma oggi ci troviamo a constatare un ritardo preoccupante su più fronti. Occorre accelerare l’approvazione del DPCM per far sopravvivere e rilanciare le industrie sarde e abbattere i costi delle bollette”.
La Sardegna, ancora, secondo gli ultimi dati del rapporto Climate Indicators for Italian RegiOns 2025, rimane la regione italiana più dipendente dal carbone e dal petrolio per la produzione di energia: il 42% proviene ancora da centrali a carbone, il 49% da derivati del petrolio, e appena il 9% da biomasse. La quota di energia rinnovabile sui consumi totali si attesta al 24%, un dato in crescita ma ancora lontano dagli obiettivi nazionali ed europei.
A pesare è anche la totale assenza di gas naturale nel mix energetico isolano, che, unita alla mancanza di infrastrutture adeguate e di una pianificazione efficace, sta generando forti criticità, con bollette più care rispetto alla media nazionale e un sistema produttivo sempre più fragile.
Secondo Ghirra, è urgente definire e approvare il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri previsto dai decreti legge n. 76/2020 e n. 77/2021, che dovrebbe individuare le opere strategiche necessarie per superare il carbone e avviare la decarbonizzazione dei settori industriali dell’isola: “Sappiamo che è in atto un confronto tra Governo e Regione per definire le infrastrutture per il phase out dal carbone, il mantenimento in equilibrio della rete sarda e la decarbonizzazione dei settori industriali”.
Tra le soluzioni in discussione, anche la possibile realizzazione di infrastrutture per la rigassificazione di gas naturale liquefatto (GNL), lo sviluppo di impianti di accumulo e nuove interconnessioni energetiche. Tutti interventi ritenuti fondamentali per garantire alla Sardegna una rete stabile, sicura e competitiva, come previsto anche dal nuovo Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) 2024.
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