6 Giugno 2026
Cultura

Daniele Silvestri a Oristano il 27 giugno: “Canzoni a sdraio” in Piazza Duomo

Oristano si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti live più attesi dell’estate sarda. Sabato 27 giugno, a partire dalle 22, Daniele Silvestri sarà in Piazza Duomo con il tour Canzoni a sdraio , titolo che riprende il suo nuovo album, in uscita il 12 giugno, appena due settimane prima del concerto. L’evento è inserito nel programma della quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, promosso nella città di Eleonora da Legacoop Sardegna e Dromos.

Sul palco, Silvestri si alternerà tra pianoforte e chitarre accompagnato da un trio essenziale ma ricco di sfumature: con lui ci saranno Davide Savarese alla batteria e alle percussioni, e Marco Santoro, impegnato tra fagotto e tromba , un organico insolito che dice molto dello spirito del progetto. Ne nasce uno spettacolo intimo e sorprendente, dove i brani vengono riletti attraverso arrangiamenti liberi e contaminati, capaci di attraversare atmosfere diverse senza mai cedere alla prevedibilità.

Il repertorio attinge a trent’anni di carriera: dai brani più recenti come Cohiba, Il mio nemico, L’appello, Quali alibi, A bocca chiusa e Argentovivo, agli evergreen che hanno segnato generazioni di ascoltatori , Le cose in comune, Occhi da Orientale, Testardo, Salirò, La Paranza. Una carriera costellata di riconoscimenti , Premio Tenco, David di Donatello, Amnesty Italia, Grinzane-Cavour, Carosone tra gli altri ,— che testimoniano un’attitudine rara: quella di saper coniugare ricerca artistica e presa sul grande pubblico, leggerezza espressiva e impegno civile.

Il concerto di Silvestri sarà il momento culminante della quinta edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile, che animerà Oristano dal 25 al 27 giugno con tre giorni di incontri, tavole rotonde, momenti culturali e spettacoli. Il titolo scelto per questa edizione , Peace-Please. L’Economia della Pace , riflette il contesto globale in cui il festival si inserisce: il ritorno dei conflitti armati, la crisi della cooperazione internazionale, la messa in discussione dei principi di convivenza pacifica che avevano ispirato l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

foto Albert D’Andrea