Dal 9 luglio a Bonarcado al via “Canti internazionali del Montiferru”.

Concerti, lezioni-concerto, convegni, workshop e attività nelle scuole del territorio per rilanciare e valorizzare il “Canto a concordu”, un patrimonio della Sardegna diffuso in particolare nella zona del Montiferru. L’iniziativa si chiama “Canti internazionali del Montiferru”, ed è promossa dal Comune di Bonarcado e ideata dal violinista e compositore Simone Pittau, con il supporto dell’Orchestra da Camera della Sardegna.

Il primo appuntamento (ingresso libero e gratuito) è in programma martedì 9 luglio nella Basilica tardo-romanica di Santa Maria a Bonarcado dove, dalle 18, si alterneranno sul palco il Coro a concordu Cunsertu Bonarcadesu e i Take 6, formazione in arrivo dagli Stati Uniti, considerata il miglior coro a cappella al mondo, già vincitrice di dieci Grammy Awards. Nel concerto intitolato “I concordu incontrano i Take 6” accanto ai suoni della nostra Isola, si potranno ascoltare corali gospel e blues.

LEGGI ANCHE:  Cittadini Sospesi, gli ultimi due appuntamenti della rassegna letteraria targata Artifizio.

Nelle prossime settimane (le date sono in via di definizione) seguiranno altri concerti di formazioni a “cuncordu”, concerti di musica classica che porteranno nell’isola artisti di caratura internazionale come Roman Simovic, primo violino della London Simphony OrchestraMilena Simovic, docente di viola al Trinity college di LondraUladzimir Sinkevich, violoncellista nei Berliner Philharmoniker. Sino ai nostri Daniele di Bonaventura (bandoneonista), Marcello Peghin (chitarra a 10 corde), e l’Orchestra da Camera della Sardegna.

La chiusura della rassegna è prevista a dicembre con il concerto di un altro coro a cappella di fama mondiale: il Tenebrae Choir. La formazione proveniente da Cambridge è stata fondata e diretta dall’ex King’s Singer Nigel Short nel 2001, ed è descritta come “fenomenale” dal The Times e”devastantemente bella” dalla rivista Gramophone Magazine.

LEGGI ANCHE:  Cultura e istruzione. Istruzioni per l'esercizio finanziario dell'Unione

Spiega Simone Pittau: «L’obiettivo del progetto, giunto alla seconda edizione, è creare una rete di scambi e confronti tra artisti e gruppi provenienti dai contesti culturali del Montiferru e del mondo così da far conoscere, valorizzare e trasmettere alle generazioni future le proprie tradizioni. Si tratta anche di un’occasione di valorizzazione del Montiferru e della Sardegna a livello internazionale».

Il “Cantu a concordu”, un canto a più voci la cui tradizione è trasmessa esclusivamente per via orale, trova la sua massima espressione nelle liturgie e paraliturgie legate alla Settimana Santa. Il Montiferru è la zona della Sardegna in cui più forte è la concentrazione di cori “a concordu”.

Il progetto prevede inoltre il coinvolgimento delle scuole del territorio (in questo modo viene centrato anche l’Obiettivo 4 dell’Agenda Onu 2030 “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”) e delle altre realtà locali come Pro Loco, biblioteche, sportelli di lingua sarda.

LEGGI ANCHE:  Educazione: torna S'Atobiu il festival della piccola editoria indipendente.

foto John Abbott