Cyberstalking in crescita: colpite soprattutto donne, giovani e persone Lgbt.
Il cyberstalking è la forma di molestia in più rapida crescita e colpisce in modo sproporzionato le donne, i giovani e i membri della comunità Lgbt. A rivelarlo è un ampio studio dell’University College London (UCL), pubblicato sul British Journal of Criminology.
Secondo la ricerca, la quota di vittime di cyberstalking è passata dall’1% all’1,7%, superando nel trend di crescita sia lo stalking fisico (1,3%) sia quello informatico “tradizionale” (2,2%). E, sebbene meno diffuso in valore assoluto, è l’unico ad aver registrato un aumento significativo negli anni analizzati.
L’indagine, basata su un campione di oltre 147 mila partecipanti tra i 16 e i 59 anni, ha evidenziato che i giovani tra 16 e 24 anni sono i più esposti: il 2,4% ha dichiarato di aver subito cyberstalking, contro l’1% della fascia 45-59 anni. Le donne hanno il doppio delle probabilità rispetto agli uomini di essere vittime di stalking in generale, mentre le persone lesbiche, gay e bisessuali risultano oltre due volte più esposte rispetto ai partecipanti eterosessuali.
Un altro dato rilevante riguarda l’identità dell’autore: nel cyberstalking l’aggressore è spesso uno sconosciuto (solo nel 32% dei casi c’è una relazione pregressa con la vittima), mentre nello stalking fisico questo avviene nel 69% dei casi.
Nonostante la crescente incidenza e il carico psicologico elevato, quasi la metà delle vittime di stalking (48,7%) ritiene che l’esperienza vissuta sia stata “sbagliata ma che non costituisca un reato”. Solo il 26,7% la definisce chiaramente come un crimine. Le vittime di stalking fisico sono più propense a riconoscere la gravità del reato, mentre chi subisce stalking digitale tende a sottovalutarne le implicazioni.
Preoccupante anche il dato generazionale: i più giovani, pur essendo più esposti, sono anche i meno inclini a considerare il cyberstalking come un reato. Le donne, invece, pur più colpite, mostrano una maggiore consapevolezza giuridica e sociale del fenomeno.
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