17 Marzo 2026
Sardegna

Cyberbullismo in crescita, colpito il 47% dei 15-19enni

Quasi un adolescente su due tra i 15 e i 19 anni è stato vittima di cyberbullismo. È l’allarme lanciato da Save the Children in occasione del Safer Internet Day 2026, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete promossa dalla Commissione europea, che si celebra oggi. L’organizzazione sottolinea l’urgenza di educare ragazze e ragazzi a un uso consapevole del web e di promuovere Internet come spazio positivo e sicuro.

Secondo i dati diffusi, il 47,1% dei 15-19enni ha ricevuto messaggi offensivi, minacce o insulti online oppure è stato escluso da chat e gruppi digitali. Un fenomeno in forte aumento rispetto al 2020, quando la percentuale si fermava al 34,1%. L’indagine Istat 2023 conferma la tendenza: quasi il 20% dei 14-19enni ha dichiarato di aver subito più volte al mese episodi di aggressione o diffamazione, sia online sia offline, mentre l’1,5% ha riferito minacce e violenze fisiche ripetute.

Un altro aspetto rilevante riguarda l’uso degli strumenti di intelligenza artificiale. Secondo una ricerca realizzata da Save the Children con CSA Research, il 92,5% degli adolescenti ne fa uso. Le motivazioni principali sono la ricerca di informazioni (35,7%), l’aiuto nello studio (35,2%), le traduzioni (19,8%) e la scrittura di testi (18,7%). Non mancano però finalità ludiche (21,4%) e richieste di consigli per la vita quotidiana (15%).

Colpisce il dato emotivo: il 41,8% ha dichiarato di essersi rivolto all’IA in momenti di tristezza o solitudine, mentre il 42,8% l’ha utilizzata per orientarsi su scelte importanti come relazioni, scuola o lavoro. Per quasi la metà degli intervistati (49,1%) questi strumenti sono ormai fondamentali e il 47,1% ritiene che un uso maggiore migliorerebbe la propria vita personale. Tra le caratteristiche più apprezzate figurano la disponibilità continua (28,8%), l’ampiezza delle conoscenze (24,5%) e l’assenza di giudizio (12,4%).

Rete tra opportunità e rischi.

Internet resta per i più giovani uno spazio di relazione: l’82,2% dei preadolescenti tra 11 e 13 anni lo utilizza per scambiarsi messaggi e il 31,3% è in contatto con gli amici più volte al giorno. La connessione costante non sembra ridurre gli incontri dal vivo: tra chi è sempre online, il 29% vede gli amici quotidianamente, dieci punti in più rispetto a chi non si collega mai.

Tuttavia i rischi sono concreti: cyberbullismo, adescamento e esposizione a contenuti inappropriati. Per questo Save the Children richiama il ruolo decisivo di genitori, insegnanti e adulti di riferimento e ha realizzato una guida pratica suddivisa per fasce d’età, con indicazioni su regole, gestione degli account social e tutela dell’identità digitale, alla luce anche delle responsabilità introdotte dal Digital Services Act.

foto Sardegnagol