Cure mediche sempre più a rate: cresce il ricorso ai prestiti in Italia.
Sempre più italiani scelgono di finanziare le cure mediche, soprattutto odontoiatriche, ricorrendo a prestiti personali. Nel 2024 l’importo medio richiesto è stato di 10.437 euro, in aumento del 2% rispetto all’anno precedente, destinato principalmente ad apparecchi dentali, interventi estetici e controlli radiologici in strutture private. Lo rileva un’analisi di Il Messaggero basata su dati di Facile.it e Prestiti.it.
Oggi, i prestiti per spese sanitarie rappresentano circa il 5% del totale dei finanziamenti erogati in Italia, contro il 4% pre-Covid. Nei primi otto mesi del 2025, la media dei finanziamenti richiesti si è attestata sui 5.867 euro, da restituire in 53 rate.
Secondo lo studio di Facile.it e Prestiti.it, che ha analizzato 770.000 richieste tra settembre 2023 e agosto 2025, chi decide di rateizzare le spese mediche è per il 44% donna e ha un’età media di 48 anni. Il rapporto Italia Eurispes 2025 indica che il 29,4% degli italiani ricorre alla rateizzazione per cure dentistiche, mentre il 14,2% lo fa per interventi estetici.
Non tutti possono permettersi le cure: nel 2024 oltre 2 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni, pari al 5,3% della popolazione, hanno dovuto rinviare visite o trattamenti per motivi economici, secondo l’Inapp. Il rapporto Italia Eurispes evidenzia che il 28,2% ha rinunciato a cure dentistiche, il 27,2% ha posticipato controlli medici periodici, il 22,3% ha rinunciato a visite specialistiche e il 18,1% non aveva un budget sufficiente per terapie e interventi.
Tra le categorie più colpite figurano disoccupati (32,9%), casalinghe (30,7%), pensionati (31%) e cassintegrati, con picchi del 57,1%. L’aumento del ricorso ai prestiti riflette da un lato l’espansione dell’offerta di finanziamenti e dall’altro le difficoltà economiche di molte famiglie italiane, costrette a scegliere tra salute e sostenibilità del bilancio domestico.
