John WayneGiovedì 7 novembre a Pesaro, sarà presentato il libro “Speroni e grembiuli, l’epopea massonica del West” di Marco Rocchi, docente all’Ateneo urbinate, edito da Tipheret.

“L’idea di questo libro nasce da una duplice passione, quella per la massoneria e quella per il genere western – scrive l’autore nella prefazione -. Inevitabile prima o poi farle confluire in un unico libro. Confesso che, mano a mano che mi addentravo nello studio, rimanevo sempre più stupito della massiccia presenza di liberi muratori in un ambiente così particolare come quello del Far West. Mi sono interrogato a lungo sul significato di questa presenza. E la mia ipotesi è che la massoneria abbia rappresentato un luogo di incontro, uno spazio inclusivo libero da pregiudizi, tra persone differenti per origine, cultura, religione, ceto e etnia. In un mondo che vedeva accavallarsi le più diverse esperienze, la massoneria ha rappresentato (e continua a rappresentare) uno spazio di confronto. Inoltre, non possiamo sottovalutare l’importanza che una associazione fraterna, fondata tra l’altro sui principi del mutuo soccorso, poteva avere in un ambiente così ostile come quello del Far West. Nelle logge si sono incontrati sceriffi e coloni, predicatori ed esploratori, pellerossa e personaggi politici, allevatori e militari, cacciatori di bisonti e cercatori d’oro, in un amalgama che assai difficilmente si sarebbe potuta realizzare nell’ambito di qualunque altra istituzione. Perché da sempre il vero segreto della massoneria è stato quello di costruire, attorno a un pavimento a scacchi bianco e nero, uno spazio in cui uomini diversi potessero dialogare tra loro”.

“Lungi da me l’idea – continua Rocchi nella sua prefazione – di santificare tutti i personaggi che saranno descritti nel libro; tuttavia ognuno di essi, in quanto massone, ha rappresentato un tentativo di dialogo con le altre parti in causa. Tentativo non sempre riuscito, ovviamente; ma è già tanto, in un mondo così complicato, competitivo e conflittuale come quello della conquista del West. Per concludere, questo non è un saggio di storia del West; è solo un racconto di uomini che indossavano un grembiule e si riunivano in un tempio, spesso improvvisato. L’ho scritto e va letto come un racconto. Io mi sono divertito a scriverlo, spero che i lettori si divertano altrettanto a leggerlo. Un prezioso saggio di Davide Riboli sul cinema western e sul suo rapporto con la massoneria arricchisce il testo”.

L'incontro sarà moderato dal giornalista RAI, Alberto Pancrazi e sarà presente l'editore Mauro Bonanno.