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Foto di Marina Federica Patteri - Sardegnagol©2020

“Io sindaco di Cagliari, per volontà popolare, nomino te Raffaele Onnis Alter Nos, per rappresentarmi in tutte le manifestazioni che questa Municipalità organizza in onore di Sant'Efisio Martire”.

Queste le parole del Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, che stamattina ha insignito della fascia tricolore e del “toson” d’oro, onorificenza concessa al Capoluogo sardo da Carlo II re di Spagna nel 1679, il consigliere comunale Raffaele Onnis, Alter Nos di questa 364esima edizione della festa di Sant’Efisio.

Un’edizione, quella numero 364, che passerà alla storia per via delle circostanze straordinarie in cui si svolge. L’emergenza coronavirus ha fatto si che, per la prima volta dal 1943, la festa si sia svolta senza l’immensa folla proveniente da ogni parte dell’Isola che tradizionalmente accompagna il cocchio del Santo nel suo pellegrinaggio verso il luogo del martirio. A differenza del 1943 non vi sono macerie e palazzi sventrati ma strade semi deserte percorse da poche sparute persone con mascherina e guanti chirurgici.

La giornata in onore del Santo inizia la mattina in municipio. Dopo la cerimonia di vestizione a porte chiuse e in forma strettamente privata nella giornata di ieri, giovedì 30 aprile, è andata in scena questa mattina a Cagliari l’investitura ufficiale dell’ Alter Nos. A seguire, alle 11, nella Chiesa di Sant’Efisio a Stampace la messa a porte chiuse celebrata da Monsignor Ottavio Utzeri, parroco della Chiesa di Sant’Anna.

Un primo maggio diverso da quelli che siamo abituati a vedere. E non solo perché Sant’Efisio non è stato portato in processione, ma perché per la prima volta nella storia  il simulacro è stato vestito a lutto, con un fiocco di seta nera sulle spalle, colletto e polsini neri, che solitamente indossa nel Giovedì Santo.

Anche la bandiera dell’Arciconfraternita è listata a lutto. Toccanti le parole del suo Presidente, Giancarlo Sanna: “tanta tristezza, ci saremmo voluti essere. Ma lui, Efisio, ci sarà per tutti, anche quest’anno”.

Consapevole del delicato momento storico e al tempo stesso visibilmente emozionato, l’Alter Nos dichiara di sentire forte il peso della responsabilità e del ruolo che rappresenta: “sono tanti i fedeli che mi hanno chiesto di rivolgere le loro preghiere a Sant'Efisio; oggi a lui mi rivolgo affinché interceda e presto possa ritornare la serenità proteggendoci oggi, in futuro, come in passato”.

Foto di Marina Federica Patteri - Sardegnagol©2020Alle 12 in punto, l’orario in cui il cocchio del Santo per tradizione transitava in via Roma accolto dal saluto del popolo del mare, le sirene delle navi in porto sono risuonate celebrando un passaggio del cocchio che quest’anno avviene simbolicamente. L'emozione è fortissima e diverse persone faticano a trattenere le lacrime.   

Terminata questa mattinata indimenticabile, il prossimo appuntamento sarà per il 3 Maggio quando il simulacro del Martire guerriero lascerà la sua Chiesa a Stampace per dirigersi a Nora, luogo del martirio dove, nella suggestiva chiesa romanica, verrà celebrata la Messa da S.E. Monsignor Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari. Il trasporto del simulacro avverrà a bordo di un veicolo messo a disposizione dalla Croce Rossa Italiana. Al termine, farà rientro nella sua Chiesa, dove verrà data lettura della formula di scioglimento del voto.

L’invito del Sindaco di Cagliari è quello di stare a casa con un messaggio di buon auspicio: “Oggi inizia il mese della rigenerazione della natura. Speriamo che ci permetta, magari a Settembre, di poter fare la festa” rivolgendosi ai giornalisti poco prima della cerimonia di investitura dell’Altern Nos, simbolo della Municipalità di Cagliari e, oggi, di una regione intera. Buon Sant’Efisio a tutti i sardi.

Marina Federica Patteri 

LE FOTO DELLA CELEBRAZIONE

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