Crisi politica in Friuli Venezia Giulia: si dimettono gli assessori di Lega, Forza Italia e Lista Fedriga. Maggioranza in bilico.
Il Friuli Venezia Giulia si ritrova al centro di una crisi politica profonda. Ieri, gli assessori regionali della Lega, di Forza Italia e della Lista Fedriga hanno rimesso le deleghe nelle mani del presidente Massimiliano Fedriga, aprendo formalmente una crisi nella maggioranza di centrodestra. A restare in Giunta, con deleghe operative, sono rimasti solo i tre esponenti di Fratelli d’Italia. Un segnale inequivocabile di frattura politica all’interno della coalizione.
Giunta implosa sull’ormai centrale questione del terzo mandato per Fedriga, presidente in carica dopo le vittorie del 2018 e del 2023. La Lega, partito di Fedriga, sostiene la possibilità di una sua ricandidatura anche nel 2028, ipotesi invece osteggiata sia da Fratelli d’Italia che, in parte, da Forza Italia.
Lo scontro sul terzo mandato si gioca anche su un piano nazionale. Proprio oggi, lunedì 19 maggio, il Consiglio dei ministri discuterà l’impugnazione della legge approvata dalla Provincia autonoma di Trento che consentirebbe al presidente Fugatti (Lega) di candidarsi nuovamente. Una mossa che avrebbe ricadute dirette anche sul Friuli Venezia Giulia, altra regione a statuto speciale. Ma Fratelli d’Italia si mostra irremovibile: il limite ai due mandati è un principio cardine, inserito nella proposta di riforma sul premierato e già riconosciuto come tale dalla Corte costituzionale.
