Crisi geopolitiche, Lavrov rilancia: “È tempo di convocare il vertice dei Cinque del Consiglio di Sicurezza ONU”.
Il momento è arrivato. Almeno secondo il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, che in un’intervista al canale televisivo russo Rossiya-1 ha rilancito con forza una proposta che Vladimir Putin aveva avanzato anni fa, ancora prima che il Covid paralizzasse il mondo: convocare un vertice tra i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
“Il presidente Putin aveva proposto già da tempo di riunire i capi di Stato dei membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. Mi sembra che ora sia il momento giusto per realizzare questa idea”, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo.
I “Cinque” in questione sono Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito, le potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale a cui la Carta dell’ONU affida, con il diritto di veto, la responsabilità primaria del mantenimento della pace internazionale. Un formato che non si riunisce a livello di vertice da diverso tempo e che oggi, in un contesto geopolitico sempre più frammentato, acquisterebbe un peso simbolico e politico enorme.
Ma la proposta di Lavrov non è solo diplomatica: è anche un atto d’accusa velato nei confronti di Washington. Il ministro ha infatti sottolineato che la Russia ritiene necessario che gli Stati Uniti “chiariscano al mondo quali sono i loro piani e come questi corrispondano alle norme che in precedenza definivano certi standard”. Un invito, nei toni, quasi un ultimatum, a spiegare la direzione che l’amministrazione americana intende imprimere all’ordine internazionale.
La proposta arriva in un momento in cui i rapporti tra le grandi potenze sono ai minimi storici e i meccanismi multilaterali mostrano crepe sempre più profonde. Che Washington, Londra e Parigi accolgano l’idea è tutto da vedere.
foto UN Photo/Manuel Elias
