Crisi del cherosene, voli tagliati e turismo a rischio: l’Europa corre ai ripari in vista dell’estate
La crisi energetica innescata dal conflitto con l’Iran si abbatte sul trasporto aereo europeo proprio alla vigilia dell’alta stagione turistica. Con il prezzo del carburante raddoppiato, Lufthansa ha già cancellato 20.000 voli a corto raggio fino a ottobre e ha chiuso la sussidiaria CityLine. Un segnale d’allarme che si somma ai tagli, agli avvertimenti e ai rincari annunciati da altri vettori in tutta Europa.
La questione è finita sul tavolo del Parlamento europeo, dove il deputato del PPE Borja Giménez Larraz ha chiesto alla Commissione di fare chiarezza: quanti turisti perderanno i paesi più dipendenti dal settore? E cosa succederà se la situazione peggiorerà ulteriormente?
Il nodo spagnolo… e non solo.
I numeri rendono il quadro particolarmente delicato per alcuni Stati membri. In Spagna, il turismo vale il 12,6% del PIL e il 12,3% dell’occupazione, con oltre l’82% dei visitatori internazionali che arrivano via aerea. Un’economia, quella turistica iberica, costruita interamente sulle ali degli aerei low-cost e charter che ora rischiano di non decollare.
La risposta della Commissione: “I turisti si adatteranno”.
A rispondere, all’eurodeputato per conto della Commissione Ue, è stato il commissario Tzitzikostas, che ha offerto una lettura tutto sommato rassicurante. “L’impatto complessivo sui volumi turistici è attualmente limitato”, ha dichiarato, citando i dati della European Travel Commission: l’82% degli europei prevede di viaggiare nella primavera-estate 2026, il livello più alto dal 2020. “I turisti, spiega , non stanno cancellando i propri programmi ma li stanno ridisegnando, preferendo destinazioni percepite come più sicure e accessibili, con prenotazioni last minute e mete intraeuropee, in particolare nel Mediterraneo”.
Restano però le preoccupazioni per gli operatori del settore, che devono fare i conti con una minore affidabilità dei voli, costi crescenti legati a cancellazioni e rerouting e una riduzione della spesa media per viaggio.
Cosa farà l’Europa in caso di peggioramento?
Sul fronte delle misure, la Commissione ha già adottato la comunicazione AccelerateEU, che punta ad accelerare la transizione energetica e rafforzare la resilienza dell’Ue di fronte alla volatilità dei mercati dei combustibili fossili. Le scorte di carburante per aviazione saranno monitorate con attenzione, con la promessa di intervenire “se necessario” ma senza specificare né strumenti né tempistiche precise, lacuna che ha alimentato le critiche dei parlamentari.
È stata inoltre diffusa una nota di orientamento per chiarire l’applicazione delle norme europee sui diritti dei passeggeri e la trasparenza dei prezzi. Infine, la Commissione sta istituendo una rete dedicata al coordinamento delle crisi nel settore turistico, per facilitare lo scambio di informazioni tra operatori e istituzioni.
Misure che suonano prudenti e tutto sommato rassicuranti. Ma con l’estate alle porte e i voli che si assottigliano, l’Europa sa di avere poco tempo per trasformare le buone intenzioni in risposte concrete.
