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Crimini in mare aperto e all’arrivo in Europa: l’allarme dell’eurodeputato Buxadé Villalba.

Il tema della sicurezza marittima e dell’immigrazione illegale approda a Bruxelles. L’eurodeputato spagnolo Jorge Buxadé Villalba, del gruppo Patrioti per l’Europa (PfE), ha infatti denunciato una presunta correlazione tra flussi migratori e incremento della criminalità.

Flussi incontrollati e criminali importati.

Nel suo intervento, Buxadé Villalba parla di un “afflusso massiccio e incontrollato di immigrati” che starebbe portando “migliaia di criminali stranieri in Europa”.
Il deputato cita il caso del Marocco, dove il re Mohammed VI ha concesso nel luglio 2025 quasi 20.000 grazie a detenuti condannati, portando a 60.000 il totale dei beneficiari dal 2019. Tra questi figurerebbero 121 persone condannate per reati di estremismo e terrorismo.

L’allarme per gli arrivi in Spagna.

Secondo i dati riportati da Buxadé, oltre 26.000 migranti irregolari, in gran parte provenienti dal Marocco, sarebbero entrati in Spagna dall’inizio dell’anno senza controlli preliminari.
Fonti giudiziarie e di polizia di alcuni Stati membri, sostiene l’eurodeputato, avrebbero confermato un legame tra questi arrivi e l’aumento dei tassi di criminalità, con la presenza di “criminali importati” nei flussi migratori.

Il caso del delitto in acque internazionali.

Nella sua interrogazione, Buxadé richiama anche un caso recente che ha suscitato indignazione in Spagna: un migrante irregolare avrebbe ucciso un bambino di cinque anni a bordo di un kayak durante una traversata nel Mediterraneo.
Il presunto responsabile sarebbe stato identificato, ma non può essere arrestato, poiché il reato è stato commesso in acque internazionali, dove manca una chiara giurisdizione legale.

Un episodio che, secondo il deputato, mette in evidenza una grave lacuna normativa nella gestione dei crimini commessi in mare aperto.

Le domande alla Commissione europea.

All’interno della Strategia europea per la sicurezza marittima, l’eurodeputato ha chiesto alla Commissione di riferire sulle informazioni sull’arrivo di criminali in Europa e sulla mancanza di giurisdizione nei reati commessi in acque internazionali.

Un dibattito che divide Bruxelles.

Le affermazioni di Buxadé Villalba si inseriscono in un contesto di forte tensione politica sull’immigrazione e la sicurezza.
Da un lato, alcuni governi e gruppi parlamentari chiedono un rafforzamento delle frontiere e della cooperazione giudiziaria internazionale; dall’altro, diversi esponenti europei sottolineano la necessità di non criminalizzare i migranti e di distinguere i casi isolati da fenomeni sistemici.

foto Mass Communication Specialist 2nd Class Justin Stack