Crimine organizzato e sport. L’allarme dell’UE sulle infiltrazioni nelle tifoserie e negli eventi sportivi
L’infiltrazione del crimine organizzato negli eventi sportivi europei rappresenta una minaccia crescente per l’integrità dello sport e i suoi valori socio-culturali. L’Italia, in particolare, è al centro di recenti indagini che mettono in luce come i gruppi ultras e le tifoserie organizzate siano diventati un terreno fertile per le mafie e le organizzazioni criminali, pronte a sfruttare ogni spiraglio offerto dal mondo dello sport.
Secondo le ultime rivelazioni, i gruppi criminali si sarebbero inseriti a vari livelli: dalla manipolazione dei risultati alle scommesse illegali, fino alla gestione di contratti pubblici legati agli impianti sportivi. In alcuni casi, si è arrivati a infiltrazioni nella gestione logistica di grandi eventi sportivi, come l’assegnazione dei parcheggi per le competizioni di rilievo, inclusi i prossimi Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 e le principali partite di calcio europee.
Il fenomeno, che preoccupa sia le autorità italiane che quelle europee, evidenzia la pericolosa convergenza tra sport e criminalità organizzata. Un intreccio che non solo mette a rischio la sicurezza di atleti e spettatori, ma mina la credibilità dello sport stesso.
In risposta a una domanda parlamentare, la Commissione Europea ha riconosciuto la gravità della situazione e ha confermato di essere al lavoro su strumenti legislativi specifici per contrastare il fenomeno. In particolare, è attualmente in discussione una nuova direttiva sulla lotta alla corruzione, proposta proprio per colpire le infiltrazioni criminali anche nel settore sportivo.
In parallelo, la Commissione ha avviato uno studio per analizzare le misure adottate dai singoli Stati membri e ha incluso il tema nell’ambito della nuova Strategia Europea per la Sicurezza Interna, che promuove un approccio globale alla sicurezza.
Sul fronte operativo, Europol collabora già attivamente con organismi sportivi internazionali come la UEFA e il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), oltre a supportare le forze dell’ordine nazionali nelle indagini e nelle operazioni sul campo.
Infine, Bruxelles ha sottolineato l’importanza delle linee guida del Consiglio d’Europa, in particolare della Convenzione sulla Manipolazione delle Competizioni Sportive e della Raccomandazione CM/Rec(2018)12, che invita a promuovere una governance trasparente e una politica di tolleranza zero nei confronti della corruzione.
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